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Marini: "Ci manca ancora qualcosa per chiudere il gap, ma siamo ottimisti"

"Sappiamo dove intervenire e cosa non ci permette di essere al top. Il confronto con gli altri? Difficile capire qualcosa nei test. La prima gara renderà il quadro più chiaro. Il time attack? Avrei voluto farlo"

MotoGP: Marini: "Ci manca ancora qualcosa per chiudere il gap, ma siamo ottimisti"

Archiviata l'intensa tre giorni sul tracciato di Sepang Luca Marini ha tracciato un bilancio positivo del percorso di avvicinamento al primo round del 2026. Il pilota Honda non ha avuto grandi problematiche da affrontare, se non una mole importante di lavoro e anche se alla fine non è riuscito a fare il time attack ha dichiarato di tornare in Italia soddisfatto di quanto fatto.

 "Nei test è difficile capire a che punto si è in confronto agli altri in quanto non si conoscono i quantitativi di carburante e si gira con gomme differenti. In Thailandia potremmo capire qualcosa di più, ma per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere il primo GP", le sue parole.

L’arrivo di Albesiano nel box e la presenza di Nakagami e Aleix Espargaro come collaudatori ha migliorato l’approccio di Honda?
“Credo che i progressi siano stati avvenuti nel corso del tempo. Da quando sono arrivato io nel 2024 abbiamo modificato e migliorato molte cose. Sicuramente il loro ingresso è avvenuto al momento giusto e ha aiutato a spingere tutti nella stessa direzione”.

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Qual è il giudiziose generale di questa tre giorni?
“Direi molto positivo nonostante non sia mai abbastanza visto che migliorano tutti. Facendo comunque una comparazione con il weekend di gara molte cose sono già migliorate, anche se avremmo bisogno di un ulteriore passo avanti non essendo ancora arrivati dove vorremo. Va fatto un passo alla volta e a Buriram ci saranno delle novità da provare. Lì dovremo anche dedicarci alla ricerca del setting giusto trattandosi di un circuito particolare o comunque diverso da questo”.

Il punto non sembra essere tanto migliorare di per sé, ma farlo in confronto agli altri. E’ già successo?
“Ad oggi è impossibile tirare questo genere di conclusioni. Il test di Sepang va sempre preso con le pinze in quanto non si conoscono gomme e quantitativi di benzina. Aspettiamo il primo GP. Sicuramente non siamo ancora al punto giusto per chiudere il divario, siamo però positivi perché sappiamo cosa ci manca e dove intervenire per migliorare. Abbiamo soltanto bisogno di un po’ di tempo”.

Hai avuto un problema tecnico stamattina quando ti sei fermato a bordo pista?
“Sono cose che succedono. Tutto sotto controllo”.

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Per quanto riguarda il time attack non hai voluto o potuto farlo?
“Diciamo che capitano cose. Avrei voluto farlo adesso, ma è iniziato a piovere e quindi niente, vado a casa così.  Alla fine non cambia nulla. La cosa importante era provare tutte le novità, che erano parecchie. È stato un test impegnativo da questo punto di vista”.

Forse è un’impressione, ma sembra che oggi tu sia meno soddisfatto dei giorni scorsi?
“No, sono solo un po’ stanco essendo stato tutto il giorno al box senza mai togliermi la tuta. È stata una giornata lunga”.     

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Chiara Rainis