Terzo al termine della tre giorni di test in Malesia Fabio Di Giannantonio non ha nascosto la soddisfazione per le sensazioni provate in sella. Decisamente a suo agio, il portacolori del team VR46 ha però preferito non sbilanciarsi troppo sul potenziale della moto, avendo finora potuto girare su un tracciato caratterizzato da un alto livello di grip.
"La velocità c’è e ci sono le buone sensazioni. Inoltre sono contento di non aver mai fatto giri lenti. Ho provato molte cose in termini di assetto, aerodinamica e telaio, per cui andiamo in Thailandia con un bel pacchetto. Peccato solo non aver potuto completare l’intero programma previsto per ieri a causa della pioggia, ma direi che siamo ad un 90% e a Buriram lo completeremo”, ha affermato.
Il time attack ne ha dunque risentito?
“Sì, perché abbiamo usato qualcosa nel pomeriggio per provare a migliorare sul giro secco, ma le sensazioni sono state l’opposto delle attese. Il tempo comunque non è stato malvagio visto che ho fermato il cronometro sull’1'57”, ma non siamo ancora al massimo”.
Avverti un grosso progresso rispetto alla moto del 2025?
“Non posso dire che in generale abbiamo fatto tanti passi avanti, però sicuramente in alcune aree abbiamo fatto progressi. Lo scorso campionato non avevo un feeling costante all’anteriore e invece qui si non ho avuto problemi. Vedremo se in altri circuiti ne avremo conferma”.
A causa dell’alto livello di grip su questo tracciato, ritieni che sia più complicato fare i test?
“In realtà a Misano è peggio perché quando si arriva l’aderenza è già quasi al 100%. Qui in Malesia è buono, ma è ancora possibile provare delle novità e capire qualcosa”.
Potresti fare un bilancio di questi tre giorni?
“Direi che sono stati positivi. Il team a casa ha fatto un ottimo lavoro perché siamo arrivati qui con una moto migliore rispetto al 2025. Come detto, l’anteriore ha risposto da subito meglio e via via ha progredito. Personalmente ho cercato di spingere da subito per capire in modo rapido le sensazioni, che poi era il mio obiettivo, e sono contento perché il pacchetto è buono e va solo affinato. Complessivamente è andato tutto liscio e abbiamo provato tantissime cose. Peccato solo non aver potuto mettere insieme il pacchetto migliore per il time attack, ma è stato un bel test”.
Reputi questo il tuo miglior test con la miglior moto che hai mai guidato?
“Sì, assolutamente. Non parto mai per fare la mia stagione peggiore, ma di sicuro sento di essere al posto giusto al momento giusto per fare bene. Anche lo scorso anno c’erano le premesse per fare altrettanto, ma ci sono stati degli intoppi, degli infortuni, una moto che non mi dava la fiducia di cui avevo bisogno e la squadra nuova. Questa volta siamo partiti con il piede giusto, ma è solo il primo test, per cui preferisco rimanere con i piedi per terra. Sono stato velocissimo, ma voglio rimanere calmo , concentrato e lavorare bene anche in Thailandia”.
Bagnaia è apparso sollevato rispetto allo scorso anno. Per te è lo stesso?
“Io in realtà ho avuto un momento negativo soltanto nella fase centrale della stagione, per via di una caduta di troppo, per il resto il mio campionato è stato molto buono. Direi che questa moto mi permette di spingere di più. Questo test era importante per allenarmi anche sul giro secco e sento di essere al posto giusto”.
Saresti già pronto per correre domani?
“Qui sì, ma per l’intera stagione un test in più fa sempre comodo”.
Del pacchetto aerodinamico ti sei già fatto un’idea?
“Per quanto mi riguarda con tutte le specifiche provate, a gomme nuove o usate sono andato esattamente uguale. Le novità mi hanno dato sensazioni positive, tuttavia è sempre complicato in un test e in un circuito solo bocciare o promuovere una soluzione. A questo punto possiamo solo andare a casa e analizzare e poi verificare nuovamente in Thailandia” .