Alex Marquez fa sua l'ultima giornata di intensi test a Sepang, chiudendo le sessioni con un 1'56''402 davanti all'Aprilia di Bezzecchi. Una conferma che dona tranquillità allo spagnolo, conscio che il 2025 non sia stato un fuoco di paglia. Alla soddisfazione si unisce poi la consapevolezza, quella delle proprie capacità e delle proprie opzioni, in vista di un futuro prossimo, il 2027, in cui il contendente al titolo dello scorso anno è conteso nel mercato piloti, in primis da KTM stando alle ultime voci.
Da un lato quindi il cuore e le emozioni, quelle legate al team Gresini con cui lo spagnolo ha conquistato successi e rinnovata popolarità, dall'altro la scommessa sul proprio futuro e su di un nuovo regolamento, che mischierà tutte le carte ed i valori in campo. "Deciderò prima della Thailandia", conferma così Alex, che come molti suoi colleghi preferirebbe archiviare la pratica "futuro" prima che i giochi del 2026 inizino.
La simulazione della sprint è stata veloce.
"Si, forse troppo - esordisce Alex Marquez - anche se ho commesso qualche errore, del resto è la prima sprint dell'anno ma le sensazioni oggi erano ottime. Ci sono stati tanti piccoli errori ed uno grande, ho perso un secondo o più. Ma nel complesso sono soddisfatto della giornata, oggi abbiamo provato alcune cose e migliorato il setup che non avevamo nei primi due giorni di test per estrarre il potenziale della moto. Penso che siamo in una posizione migliore rispetto allo scorso anno, più competitivi anche se non si tratta di un grande passo avanti, avremo ancora alcune cose da provare in Thailandia. I test di inizio stagione sono sempre un po' strani".
Hai avuto anche modo di confrontarti con gli altri piloti?
"Si, a metà giornata capita ma si tratta di due minuti perchè abbiamo cose da fare. Se qualcuno non ha provato qualcosa cerchiamo di non dirgli nulla per non condizionarlo, altrimenti ci scambiamo delle sensazioni.
Che idea ti sei fatto dei tuoi rivali?
"Ho visto che la mia media è simile a quella di Pecco e Marc, siamo tutti e tre molto simili. E' bello vedere che con la stessa moto possiamo fare cose molto simili e la differenza è minima. Rispetto a ciò che avevo l'anno passato sono migliorato un pochino, poi è chiaro che in un fine settimana le condizioni come l'aderenza cambiano quindi c'è da capire quanto possiamo essere veloci e quanto siano vicini gli avversari. Il passo avanti però c'è stato".
Sarà abbastanza per mantenere il vantaggio delle Ducati sugli avversari?
"Quando arriveremo in Thailandia vedremo se avremo ancora un vantaggio o no. Dobbiamo restare calmi perchè ai test non tutti espongono il vero potenziale sulla moto. Ho provato entrambi i pacchetti aerodinamici, quello 24 ed il 25. Col primo mi trovo più comodo, so cosa aspettarmi. Uno ti da più spazio di frenata, l'altro aiuta in curva, il potenziale tra i due è simile ma dobbiamo ancora decidere perchè dipende da vari fattori. Abbiamo ancora alcune parti da provare, ma non sappiamo ancora se sono migliori o no".
C'è grande interesse per te nel mercato piloti, hai già deciso che direzione prenderà il tuo futuro?
"No, prenderò una decisione prima della Thailandia, ma al momento sono tranquillo e so quali opzioni ho sul tavolo. Se potrò decidere prima dei test lo farò, prima della prima gara vorrei conoscere il mio futuro vestito".
Sentirti ancor più valorizzato e cercato da Dall'Igna, che viene a vederti nel box, sentirti ufficiale, può influire sulle tue decisioni per il futuro?
"Penso di no, affronterò quest'anno da ufficiale ma alla fine il rapporto con Dall'Igna non è cambiato, tanto lui quanto altri come Davide vengono a chiedermi per avere delle informazioni, questo non è cambiato è lo stesso di sempre. Poi è chiaro, vederli presenti ti fa sentire sensazioni importanti".
Hai ricevuto delle buone offerte?
"Aspetterò a dire con chi, anche se è chiaro. La più solida è quella di Gresini, conosco il team e tutto, e la parte emozionale è importante per il pilota. Ma se c'è un anno in cui puoi prenderti dei rischi, è l'anno prossimo. Perchè nessuno sa quale moto sarà la migliore, per questo il mercato piloti è pazzo, tutti cercano i piloti migliori e scommettono".
Quali sono le sensazioni al termine di questi test?
"Sono felice, quando arrivi da un inverno in cui hai questi nervi extra, di dover tornare ad essere veloce, poi torni e ti senti bene sulla moto. Sapere di essermi trovato uguale a come avevo lasciato a Novembre a fine stagione, sapendo di non aver dimenticato come si va in moto in questi due mesi e mezzo, ti dà molta tranquillità".