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Alberto Puig: "Quartararo alla Honda? Per il 2027 nulla è stato deciso"

"Al momento tutti stanno parlando con tutti, tecnici compresi. I nostri futuri piloti dovranno essere veloci e intelligenti. Possiamo vincere nel 2026? Presto per dirlo, ma è il nostro obiettivo"

MotoGP: Alberto Puig: "Quartararo alla Honda? Per il 2027 nulla è stato deciso"

Veterano dello sport vissuto prima da pilota e poi da manager, a margine del test della MotoGP in corso a Sepang, Alberto Puig ha fatto il punto sulla crescita della “sua” Honda negli ultimi mesi dopo un periodo disastroso e sull’attuale atmosfera di fermento che sta animando il paddock in prospettiva 2027 quando cambierà molto tecnicamente parlando.

“Siamo molti soddisfatti perché sono stati fatti grossi progressi – ha dichiarato a Motogp.com a proposito dei passi avanti targati HRC -  Abbiamo lavorato su molti piccoli dettagli che alla fine hanno dato risultati. Non si è trattata di una rivoluzione, ma di piccoli aggiustamenti nelle aree più deboli e adesso la moto funziona bene, è più leggera e anche il motore risponde meglio. La cosa più importante è che i piloti siano soddisfatti. E’ quella la prova che è stato fatto un buon lavoro. A volte infatti i dati possono confortare, ma se il pilota non è felice non serve a niente. Il fatto che tutti siano soddisfatti, invece, ci fa essere fiduciosi per l’inizio di stagione”.

Malgrado una situazione nettamente più rassicurante di quella vissuta fino solo ad un paio di anni fa dal team giapponese, il 59enne ha preferito tenersi ben lontano dai proclami. “No so se ci sia la possibilità di vincere, ma questo è l’obiettivo. Per il 2026 abbiamo un minimo, se sarà sufficiente lo vedremo perché i rivali non dormono e stanno facendo progressi anche loro. Non voglio espormi troppo, però il desiderio è vincere quanto prima".

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In sella alla Honda del team LCR in questi giorni di prove generali in Malesia ha fatto il suo debutto nella classe regina il campione in carica di Moto2 Diogo Moreira. “Credo stia facendo molto bene ed è contento. Qui a Sepang ha fatto dei bei progressi. Se continua così, limitando gli incidenti credo potrà fare bene. E’ un ragazzo intelligente, ma poi bisognerà vedere in corsa quando si troverà a lottare con chi ha più esperienza di lui. Alla fine nei test puoi capire molte cose, ma è la gara il momento in cui impari veramente e fai passi avanti. Sicuramente la prima parte di annata non sarà facile per lui, ma grazie alle sue abilità ci sarà vedere belle cose”, la cauta riflessione dell'iberico.

Ormai da diversi mesi è esploso il mercato piloti in vista della rivoluzione e Quartararo viene dato come ormai prossimo alla firma con la Casa dell’Ala Dorata. “Quello che posso dire è che ad oggi tutti stanno parlando con tutti. Vero è che ogni anno questa fase inizia con sempre maggiore anticipo, ma per noi adesso è importante fornire il massimo supporto ai nostri piloti attuali. Detto ciò nulla è stato definito. Vedremo come andrà l’annata. Fabio è fantastico come altri e ad un certo punto Honda dovrà fare una scelta, ma per adesso la nostra attenzione è rivolta alle nostre formazioni del presente, quindi non solo Marini e Mir, ma pure Zarco e Moreira. A metà campionato vedremo dove siamo”, ha considerato allontanando ogni speculazione.

Interrogato poi su quali caratteristiche un pilota debba possedere per essere considerato da Honda ha svelato: “Deve essere veloce e intelligente. Tutto qui”. A fronte di un 2027 ancora tutto da decidere, i piloti, a partire da Luca e Joan, saranno sotto la lente d’ingrandimento sin dai primi GP.

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“Sarà così per tutti coloro che hanno un contratto in scadenza. E questo discorso vale per l’intero paddock perché ci sono tecnici che stanno parlando con i vari team e viceversa. Il 2026 sarà caotico sotto questo profilo e ci sarà da combattere. Ma questo è normale, c’è soltanto maggiore enfasi perché l’anno venturo entrerà in vigore un nuovo regolamento”, ha concluso il suo pensiero.

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Chiara Rainis