"L'inizio non è dei migliori", esordisce così Fabio Quartararo al termine della prima giornata di test ufficiali a Sepang, in cui il francese si è reso protagonista dopo i primissimi giri di una veloce caduta in curva 5 in cui ha riportato la frattura del dito medio della mano destra assieme ad escoriazioni varie.
Il pilota Yamaha opta quindi per dei controlli a Barcellona con l'obiettivo di recuperare in tempo per Buriram, concludendo così prematuramente i suoi test, e benedicendo forse le concessioni che gli hanno permesso comunque di portare a termine i test necessari, "anche se un paio di giorni in più..." si lascia poi andare con un sospiro il francese. Se però l'adattamento al V4 procede spedito e sotto controllo, a suo dire, il giudizio complessivo di Quartararo sulla posizione sua e della Yamaha nello scacchiere della MotoGP non è dei più rosei, motivo per cui la fiducia stenta a decollare. Il lavoro di sviluppo da affrontare è ancora molto e gli avversari sembrano essere temibili sin dal primo giorno di prove.
"Un inizio di stagione difficile - esordisce Quartararo - per fortuna abbiamo comunque portato a casa due giorni di test durante gli shakedown ma sono cose che succedono. Il dito è rotto quindi ora andrò a Barcellona a farmi controllare".
Un incidente che a detta del francese non mette a rischio i test.
"Avevamo già provato tutto ciò che dovevamo provare - prosegue Fabio - anche se due giorni in più di test sarebbero stati preziosi per lavorare sull'elettronica e sulle mappe, ma penso che abbiamo fatto più che abbastanza. Preferisco quindi recuperare ed essere pronto per Buriram. E' stata una decisione presa in accordo con Yamaha, siamo quattro piloti e ci siamo divisi il lavoro".
Il numero 20 entra poi nel dettaglio della caduta.
"Ho perso l'anteriore subito e con velocità. L'impatto è stato grande ma anche il tragitto sulla ghiaia ha influito, mi ha messo un po' KO ma per fortuna ne sono uscito con solo alcune cosette. Per quanto ne so non si è trattato del motore".
Quanto al suo adattamento al nuovo V4 Yamaha, il francese si dice soddisfatto.
"Completamente, ho avvertito subito dove avessi bisogno di cambiare, su quali aspetti dovessi adattarmi. Il nostro V4 non è proprio come quello degli altri, c'è ancora molto lavoro da fare in curva, in trazione, in aderenza, sulla potenza, gli aspetti da aggiustare sono ancora molti".
L'interruzione dei test non cambia però la posizione di Quartararo e della Yamaha negli equilibri in campo.
"Non ho avuto modo di imparare qualcosa sui miei avversari oggi, non ho fatto abbastanza giri. Ma vediamo quanto sono veloci già nel primo giorno di test, se guardi ai tempi sul giro sono già incredibilmente veloci. Sappiamo dove siamo, sappiamo di essere lontani. Dobbiamo accettarlo e l'unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare duramente per colmare i distacchi".
Il giudizio alla conclusione dei suoi test prima dell'avvio di stagione resta quindi incerto.
"Ovviamente non posso dire di essere fiducioso, vediamo quanto soffriamo, vediamo che i tempi sul giro non sono molto buoni, e l'unica cosa che posso fare è dare il massimo ed in qualsiasi posizione io sia cercare di fare del mio meglio".