Dopo aver messo a segno nel 2025 i suoi primi podi con il team Honda HRC, Joan Mir si appresta a cominciare con rinnovata motivazione la sua quarta stagione con la squadra. A dare fiducia al 28enne spagnolo non è soltanto la grande crescita compiuta lo scorso anno dalla squadra giapponese, che è riuscita a fare un passo avanti tale da perdere le concessioni, ma anche l’entusiasmo del collaudatore Aleix Espargaró, autore del miglior tempo nell’ultima giornata dello Shakedown a Sepang. Tutti segnali incoraggianti in vista del 2026 e del futuro. Anche se Joan, il cui contratto scade a fine stagione, ha ammesso di non aver ancora ben chiaro ciò che gli riserverà il 2027.
“La verità è che ogni volta che si parla di nuovi contratti lo si fa sempre più presto. Non ci sono limiti su questo e adesso sembra ci sia chi ha iniziato a parlarne a novembre. Questo fa si che nessuno possa dormire, perché non vuoi ritrovarti senza sella. D’altra parte, voglio vedere come vanno le cose per prendere una decisione, perché credo che se non aspetti e esageri un pochino questa procedura, potresti anche prendere una decisione che non è quella giusta. Però devi comunque prenderla, perché tutti stanno decidendo presto. Cercheremo di giocarci le nostre carte. Ma la mia ‘decisione’ in questo momento è che non so cosa voglio fare - ha ammesso Mir, commentando gli ultimi sviluppi del mercato a margine della presentazione del team HRC - È vero che vedo un miglioramento del progetto Honda negli ultimi anni. Ho vissuto dei momenti difficili con loro e avete visto che l’anno scorso, quando sono salito sul podio, ho festeggiato come se avessi vinto il campionato, perché ottenere buoni risultati con loro ha un sapore diverso”.
In merito ai dubbi sul suo futuro, il maiorchino ha aggiunto: “Quello che voglio dire è che non ho nemmeno pensato a quello che voglio fare. Non lo so in questo momento, sto pensando soltanto a iniziare l’anno al meglio. Ma d’altra parte, dovremo muoverci se gli altri piloti stanno già chiudendo gli accordi. La realtà è questa. Quindi, staremo a vedere”.
Stando alle ultime voci di mercato, sembra però che Mir dovrà contendere a Marini un posto in squadra, accanto a Quartararo.
“Credo che ogni anno si lotti con il proprio compagno di squadra. Questo non cambia: ognuno deve avere i suoi obiettivi e sapere ciò che vuole - ha osservato il diretto interessato - Più che lottare con il mio compagno di squadra, mi piacerebbe lottare per il podio e per vincere delle gare. Se poi lo facessi con il mio compagno di box, sarebbe fantastico. Non so chi sarà il mio compagno di squadra e se le voci su Quartararo sono vere, ma devo concentrarmi su di me, perché ora ho una stagione davanti e del lavoro da fare”.
Il pilota Honda è pronto per ciò che lo aspetta, nonostante il suo inverno non sia iniziato proprio nel migliore dei modi: “Ho fatto una settimana di vacanza a dicembre, ma è stata una vacanza orribile perché mi sono preso un virus e quindi ho avuto la febbre e sono stato malato per tutto il tempo. Ora sono al 100%, ho avuto modo di riposare e di trascorrere a casa il Natale”.
A rincuorare Joan sono state anche le parole di Aleix Espargarò, che ha dichiarato che la Honda 2026 è la miglior moto che abbia mai guidato.
“Aleix era molto contento del test e questa è una cosa incoraggiante, perché nello Shakedown dello scorso anno non era stato questo il suo commento. Ciò significa che il progetto sta migliorando, così come la moto, e ne sono felice - ha commentato - Vorrei comunque essere cauto, perché nei test a Sepang bisogna sempre essere veloci e lui è stato molto veloce, ma ci possono essere delle condizioni, come la gommatura e la temperatura della pista, che normalmente non si trovano in un Gran Premio. Per questo vorremmo andarci cauti e continuare a lavorare nello stesso modo in cui stiamo facendo adesso, ossia riducendo un po’ il distacco dalle moto migliori. Proveremo a lavorare sodo in questi test, ma per me è positivo che la miglior moto che ha guidato Aleix sia quella che guiderò io. D’altro canto, l’altra moto che ha guidato era l’Aprilia di 3 anni fa... Comunque sia, ero qui nelle ultime due giornate dello Shakedown, ho parlato con Aleix e ho ascoltato i suoi commenti, e ha fatto un gran lavoro”.
Guardando il lavoro svolto dal collaudatore Honda, sembra che gli sforzi della Casa dell’Ala si siano concentrati proprio nelle aree in cui il due volte iridato aveva più bisogno di miglioramenti.
“Sì, credo che il team si sia concentrato sul migliorare gli aspetti negativi che c’erano, introducendo elementi per migliorare la moto - ha riconosciuto - Aleix ha trovato una moto con un buon equilibrio e che qui a Sepang funziona abbastanza bene in tutte le aree. Dovremo vedere se sarà così anche su altri circuiti, ma il feedback di Aleix è stato positivo. È ottimista e motivato, perché è convinto che possiamo far bene”.
L’asticella non può quindi che essere più alta rispetto al 2025.
“Ritengo che adesso le aspettative siano più alte rispetto allo scorso anno. L’obiettivo della passata stagione era quello di cercare di essere competitivi a fine anno. Cosa che abbiamo fatto: abbiamo mostrato di avere un grande potenziale, abbiamo disputato delle ultime gare molto solide e, anche se ci è mancata di nuovo la costanza, in termini di performance, siamo stati in Top 6 in tutte le gare - ha ricordato - Mi piacerebbe essere stabilmente in quelle posizioni e cercare di avere più costanza. Ma questo succederà se avrò un pacchetto che mi permetterà di controllare un po’ di più la situazione. Avendo un pacchetto migliore, non dovrò andare al 100% in tutte le gare e questo cambierà ovviamente le cose. Le aspettative sono alte. Voglio salire più volte sul podio e avvicinarmi di più alla vittoria nelle piste che ci sono favorevoli”.
Delle sue stagioni in Honda, quello che sta per cominciare è senza dubbio l’anno in cui Mir partirà con più motivazione.
“Sì, perché l’anno scorso è stato un anno di transizione. È stata un’annata in cui abbiamo fatto delle buone gare a fine anno e in cui ho potuto mostrare il mio potenziare in alcuni momenti. Abbiamo anche migliorato la base della moto e adesso gli ingegneri hanno avuto il tempo per lavorare su quei punti deboli che ci costringevano ad andare troppo al limite su alcune piste e che, nel mio caso, mi facevano perdere un po’ di costanza. Sono molto ottimista e sento che questo è l’anno in cui la moto è più preparata. Stiamo portando avanti molto bene questo progetto e sono contento di vedere che tutti gli sforzi che abbiamo fatto stanno dando i loro frutti. Però, dobbiamo essere cauti, perché l’euforia iniziale nelle dichiarazioni può giocare brutti scherzi”, ha affermato il pilota Honda, che ha poi spiegato quello che sarà il suo approccio nelle prime gare della stagione.
“È molto difficile trovare un equilibrio, perché come pilota si cercano sempre risultati a breve termine - ha commentato - È chiaro che darò il massimo per raggiungere questo obiettivo, ma è anche vero che mi sono dato una strigliata dicendomi che non posso cadere tanto, cercando sempre il limite. Credo che questo passi anche dall’avere un pacchetto migliore. Quindi, adesso cercheremo di migliorare questo pacchetto e poi cercherò di gestire il rischio, avendo del margine. Non mi considero un pilota che va alla disperata ricerca della chiusura del contratto, ma voglio mantenere questa mentalità per tutto l’anno. Se farò un buon lavoro, come sono convinto, le offerte arriveranno”.
Tornando a parlare del mercato, il pilota Honda ha concluso sottolineando come si stia muovendo tutto in modo più rapido di quanto vorrebbe: “L’ideale sarebbe che tutti i piloti fossero d’accordo sul fatto che non si può chiudere nulla così presto, a meno che non si sia molto sicuri di voler continuare, perché altrimenti si rischia di pentirsene da entrambe le parti. L’ideale è sempre stato cominciare a parlarne a Jerez. Il problema è che non puoi rispettare le scadenze che vorresti, perché devi adattarti a ciò che fanno gli altri. Nessuno sa cosa succederà nel 2027. Questo significa che qualunque azione può funzionare oppure no”.