Il sipario sul 2026 del team Pramac Racing si è aperto questa sera, nella prestigiosa cornice dell’Accademia Chigiana a Siena. Il palcoscenico perfetto in cui presentare le nuove Yamaha che verranno portate in pista dall’inedita coppia formata da Toprak Razgatliogu e da Jack Miller, in quello che sarà il 25° anniversario della squadra di Paolo Campinoti in MotoGP. In una serata così speciale non poteva mancare un ospite d’onore come il 15 volte Campione del Mondo, Giacomo Agostini. Due volte iridato nei suoi tre anni di permanenza in Yamaha, che lo hanno visto trionfare anche al Tourist Trophy e alla Daytona 200.
Abbiamo approfittato di questa occasione per parlare con lui delle sue aspettative sulla prossima stagione della MotoGP e della grande attesa che circonda il debutto di Toprak nel campionato. “In Superbike ha dimostrato di andare molto bene. Naturalmente, la MotoGP è un po’ più sofisticata e difficile, ma se c’è il talento riuscirà anche lì” ha osservato Agostini, che non vuole sbilanciarsi nel fare pronostici su come potrebbe andare il turco nel prossimo campionato: “Amando questo sport e amando i piloti, è logico pensare sempre che riescano a far bene. Bisogna sperare, ma poi sono i fatti quelli che contano. Quindi, vedremo nelle prime gare”.
Il tre volte campione della Superbike si trova davanti a un grande salto. Un po’ quello fatto da 'Ago' quando approdò in Yamaha. “Io, quando ho fatto il salto, ho vinto due Mondiali. Addirittura, vincendo subito la prima gara - ha ricordato - Però, arrivavo già dalle moto da Gran Premio, mentre lui arriva dalla Superbike. Non c’è una grande differenza, è piccola, ma è una differenza importante”.
Primo pilota da tenere d’occhio quest’anno sarà senza dubbio Marc Marquez, al rientro dall’infortunio che lo ha costretto a chiudere anzitempo il suo 2025.
“In questo momento è il più bravo: è lui il campione del Mondo e, quindi, l’uomo da battere. Vedremo se tornerà al 100%, ma io credo che per la prima gara sarà già in forma” ha commentato Agostini, che non vuole però parlare di Mondiale già scritto: “Scritto no, perché è sempre difficile. Sarà un Mondiale combattuto. Ma Marquez ha tanta esperienza, è un gran pilota e un gran talento, quindi dobbiamo guardare lui prima di tutti gli altri”.
Un consiglio a Bagnaia? “Nessun consiglio. Bagnaia è un gran pilota e ha vinto dei Mondiali, non li ha trovati così per caso. Adesso è in un momento difficile per lui. Credo che sia questione di morale, di testa. Forse è un po’ deluso, perché le cose che si aspettava all’inizio non sono andate bene e quindi è andato giù di morale. Però ci vuole un attimo anche a tornare come era prima, perché il talento ce l’ha. Quindi, speriamo in bene” ci ha risposto il 15 volte campione, che ha concluso con un pronostico su cosa farà Marquez nel 2027.
“Resterà in Ducati, oppure tornerà in Honda? Non lo so - ha ammesso - È difficile, perché non si sa come saranno le moto nel 2027, come saranno sviluppate, o quale sarà la casa che lavorerà meglio in questo periodo”.