Per Sylvain Guintoli non ci sono dubbi: il vero momento di Toprak Razgatlioglu in MotoGP arriverà con il cambio di regolamento del 2027. L’ex campione del mondo Superbike, che ha lavorato a stretto contatto con il turco nel team test BMW, vede nel passaggio alle moto 850 cc con gomme Pirelli e senza abbassatori il contesto ideale per esaltare il suo talento.
"Toprak è uno di quei piloti capaci di far succedere la magia e di fare sulla moto cose che nessun altro riesce a fare. È un talento davvero, davvero speciale", spiega Guintoli, che correrà per raccogliere fondi la maratona di Londra con la tuta da gara in ricordo del figlio Luca, a Crash, sottolineando come l’attuale MotoGP rappresenti invece una sfida complessa per un rookie proveniente dalla Superbike.
Il nodo, secondo il francese, è tutto nell’adattamento al pacchetto tecnico attuale: "Per via delle gomme e dei dispositivi di abbassamento, una MotoGP va guidata in modo completamente diverso". Un cambiamento profondo, che rende il 2026 un anno pieno di incognite, anche considerando l’incertezza sulla competitività della nuova Yamaha V4.
Lo scenario cambia radicalmente guardando al futuro. "Nel 2027, chiaramente il DNA delle gomme Pirelli si adatta molto al suo stile, e sappiamo quanto può essere veloce con moto più “convenzionali”, senza dispositivi di abbassamento, come in Superbike, sarà una vera arma", afferma Guintoli senza esitazioni.
Prima di allora, resta da capire quanto velocemente Razgatlioglu riuscirà a colmare il gap: "La prossima stagione resta un po’ un’incognita per quanto riguarda la velocità con cui riuscirà ad adattarsi". Ma il potenziale non è in discussione: "È chiaro che Toprak è estremamente talentuoso. È uno di quelli speciali".
Il 2027, con Pirelli e moto più “pure”, potrebbe dunque rappresentare il terreno perfetto per vedere davvero quanto può valere Toprak Razgatlioglu in MotoGP.