A Jerez è andato in scena tra mercoledì e giovedì il debutto di Danilo Petrucci in sella alla BMW. C’era grande attesa per vedere il ternano all’opera con la M 1000 RR e alla fine il cronometro lo ha visto chiudere quinto a sei decimi dalla Yamaha di Vierge.
Per ora Petrux non può rilasciare dichiarazioni, causa logiche contrattuali, potrà farlo a partire dall’1 gennaio. Abbiamo quindi intercettato Alberto Vergani, il suo manager, con il quale abbiamo condiviso alcune battute in merito a quanto fatto dal suo pilota sul tracciato andaluso.
“Penso che quello di Danilo sia stato un debutto positivo – ha esordito Alberto – per lui è una sfida del tutto nuova, di conseguenza dovrà crescere e imparare passo dopo passo. Noi tutti siamo fiduciosi che possa fare un bel lavoro ed essere forte, ci vorrà però il tempo, come in tutte le cose”.
Cosa ti ha detto Petrucci dopo il test?
“Danilo era contento, carico e consapevole. Mi ha detto: “il team è addirittura più contento di me”. Ovviamente era solo la prima uscita, il margine è grande, ma è entusiasta di quanto ha fatto a Jerez. Per ora il cronometro lo guardiamo fino ad un certo punto, ma ho visto anche Oliveira competitivo e tutto ciò è importante per tenere alta l’asticella all'interno del team”.
Quanto è grande il salto da Ducati a BMW?
“La BMW è una moto maschia, devi essere aggressivo. La Ducati invece dovevi guidarla in modo dolce, infatti Danilo non poteva essere esplosivo come voleva, perché doveva trattenersi. Diciamo che sono moto diverse e proprio per questo lui dovrà resettarsi e ripartire”.
Guardando da fuori, qual è la tua sensazione dopo i test?
“A mio avviso, gli occhi e la voce del pilota rappresentano la telemetria. Danilo deve prenderci la mano con questa moto, ma di certo, come Toprak stesso disse, la moto 2025 è molto più facile da guidare rispetto a quella dell’anno prima. Petrux è infatti stato veloce così come lo è stato Oliveira in questi due giorni. C’è un percorso da affrontare e lo si farà con umiltà, dedizione e lavoro, come sempre d’altronde”.
Alberto, sappiamo che siamo solo all’inizio di un percorso. Qual è però la tua aspettativa?
“L’aspettativa è quella di vedere Danilo nella top3 a fine 2026. Purtroppo quest’anno non ci è riuscito, per via di quel banale infortunio in palestra. Speriamo di esserci nel 2026, consapevoli che Bulega è fortissimo e la Ducati avrà una moto competitiva”.