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Bassani: “In pochi al mondo sanno adattarsi a una moto come Toprak”

“Lui riesce a farlo con una semplicità e una velocità che pochi possiedono. Si parla poco di me rispetto a qualche anno fa? Faccio più fatica che sulla Ducati, ma non vado piano: mancano 2 o 3 decimi per poi cominciare di nuovo a giocarmela”

SBK: Bassani: “In pochi al mondo sanno adattarsi a una moto come Toprak”

Il giovedì di test a Jerez di Axel Bassani si è chiuso con 73 giri completati e il sesto tempo finale, a poco meno di otto decimi dal riferimento siglato dal suo compagno di squadra Alex Lowes. Un risultato di tutto rispetto per l’alfiere Bimota, un po’ rallentato dalla condizione fisica non perfetta con cui ha affrontato questo ultimo impegno dell’anno.

Riuscivo a fare bene 3 o 4 giri, poi iniziavo a fare un po’ fatica a respirare. Tossivo dentro al casco e quindi, quando arrivavo al 4° o 5° giro, ero un po’ stanco. Un po’ di giri, però, sono riuscito a farli bene e con il giusto ritmo, quindi siamo riusciti a capire dove dobbiamo lavorare - ha raccontato - I problemi sono sempre gli stessi. Non ho girato male, perché sono sempre stato più o meno sull’1’39” basso, siglando anche un 1’38 con la gomma da gara, però soffrivo ancora in un po’ di punti. In particolare nell’ultima parte della frenata e in uscita di curva, dove ho sempre un po’ di difficoltà a controllare bene la moto”.

Tra gli aspetti in cui la Bimota sembra ancora soffrire c’è senza dubbio il motore. “I giapponesi stanno lavorando e sappiamo tutti che il motore è il nostro punto più debole al momento, ma ci vuole tempo - ha sottolineato Axel - Per gennaio avremo sicuramente qualcosina in più, però bisogna fare dei piccoli passi, cercando di andare sempre nella giusta direzione, perché ci vuole un attimo a perdere la strada”. 

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Tra le note positive di giornata c’è però il debutto di Uri Pallares nel ruolo di nuovo capotecnico del pilota di Feltre. “Questo era il primo giorno in cui lavoravamo insieme e ci conosceremo un po’ alla volta. Oggi non ero sicuramente al 100% e facevo un po’ di fatica, ma la prima impressione è stata buona, ha commentato El Bocia, prima di tracciare un bilancio della stagione appena conclusa.

Dove mi trovo ora? Sono sempre a 3 o 4 decimi dal mio compagno di squadra, che è la cosa a cui bado di più, visto che guida la mia stessa moto - ha osservato - Lui gira sicuramente molto forte, perché anche oggi è stato il più forte in pista in assoluto ed è riuscito a stare costantemente sull’1’38 con gomma da gara. Quindi, è un bel riferimento. Sia lui che io siamo migliorati, ma il distacco è sempre quello e devo cercare di colmarlo”.

Che Bassani è quello che ha concluso questo 2025? 

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Stanco. Ho bisogno di andare a dormire! - ha risposto ridendo - È stata una stagione difficile a livello fisico e soprattutto mentalmente, perché si tratta di un progetto nuovo. Il nostro livello non era male, perché sia io che Alex abbiamo chiuso tra i primi dieci piloti in campionato. In mezzo a Ducati e BMW, che hanno molta più esperienza di noi. Abbiamo fatto un bel lavoro in generale, ma è stato faticoso. Adesso abbiamo bisogno di un po’ di tempo per recuperare”. 

Tutti sperano che Axel recuperi le energie per il prossimo anno e che torni a essere il personaggio che era fino a poche stagioni fa.

“È normale che adesso non si senta più tanto parlare di me: faccio sicuramente più fatica rispetto a quella che facevo con Ducati. Non lo nascondo. Allo stesso tempo però non è che vado piano: se guardate i miei tempi sul giro sono buoni, ma il livello è sempre più alto e non basta mai. Siamo lì, ma secondo me ci mancano quegli ultimi 2 o 3 decimi per poi cominciare di nuovo a giocarcela - ha affermato - L’importante è non mollare mai e rimanere il più positivi possibile”.

Il pilota Bimota ha poi concluso con una battuta sulla performance di Toprak Razgatlioglu a Valencia: Non mi ha sorpreso. Ho sempre pensato che Toprak va forte e andrà forte, perché per me è il pilota più forte nel mondo della Superbike. In MotoGP non saprei, ma riesce a adattarsi alla moto con una velocità e una semplicità tali che credo sia uno dei pochi al mondo a riuscire a fare cose del genere”.

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Daniela Piazza