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Tennis in chiaro: ampliata la lista degli eventi obbligatori in TV. E la MotoGP?

La nuova lista degli eventi sportivi di “particolare rilevanza per la società” è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, dopo il via libera del Comitato di contatto della Commissione europea

MotoGP: Tennis in chiaro: ampliata la lista degli eventi obbligatori in TV. E la MotoGP?

La governance del motociclismo di vertice è passata da Dorna a Liberty Media, ma i risultati ancora non si vedono. Abbiamo fede e attendiamo. Nel frattempo, mentre il tempo passa, gli altri sport si muovono per reclamare attenzione. Anche alcuni sport che, al momento, sono al centro dell'interesse degli italiani, e non solo. Come il tennis.

L’effetto Sinner si fa sentire anche fuori dal campo: grazie alla popolarità crescente del tennis italiano, aumentano gli appuntamenti che dovranno essere trasmessi in chiaro. La nuova lista degli eventi sportivi di “particolare rilevanza per la società” è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, dopo il via libera del Comitato di contatto della Commissione europea. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha ereditato la competenza dall’Agcom, lavora da mesi all’aggiornamento, atteso da oltre un decennio.

Non ci vuole un genio della politica e della comunicazione per interrogarsi sul perché nonostante al momento ci siano ben due Case italiane al vertice del motociclismo, Ducati e Aprilia, e perlomeno due top player come Francesco Bagnaia e Marco Bezzecchi, niente si sia mosso sulla nostra sponda. Di chi è la responsabilità di far sì che il motociclismo italiano sia al centro dell'attenzione? Ci vorrebbe da rispondere: dalla Federazione Italiana di Motociclismo. Chissà, magari in questo momento in cui non sappiamo nemmeno a chi saranno affidati i diritti in Italia, se a Sky, Discovery o chissà chi, si stanno muovendo per ottenere qualcosa di simile. Del rersto come possiamo lamentarci del fatto che i giovani non guardano e non si interessano alle moto se non gliele facciamo vedere?

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Cosa cambia nel tennis

Nel nuovo elenco entrano — a patto che vi siano atleti italiani in gara — semifinali e finali dei tornei del Grande Slam, delle ATP e WTA Finals, dei Masters 1000 e dei WTA 1000. Confermati gli appuntamenti già previsti: fasi finali di Coppa Davis, Billie Jean King Cup e Internazionali d’Italia. Novità anche la United Cup, se presente la squadra italiana.

L’obbligo di messa in onda gratuita, tuttavia, non scatterà subito: occorrerà attendere la scadenza dei contratti di esclusiva già firmati dai broadcaster. Sky, per esempio, detiene i diritti del circuito ATP e WTA fino al 2028 e di Wimbledon fino al 2030, mentre Discovery/Eurosport è legata al Roland Garros fino al 2030 e all’Australian Open fino al 2031. Lo US Open resta già disponibile in chiaro tramite SuperTennis.

I licenziatari potranno comunque scegliere se trasmettere gli eventi sui propri canali free (come Tv8 o Nove) o cederli in sublicenza. Resta inoltre libertà sulle modalità: diretta o differita, integrale o parziale.

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Il quadro normativo

Dal 2023 la redazione dell’elenco non spetta più all’Agcom — ora con ruolo consultivo — ma al ministero guidato da Adolfo Urso, che lo ha aggiornato tramite consultazione pubblica. Una prima versione comprendeva anche i tornei ATP 500, poi esclusi nelle interlocuzioni con Bruxelles.

Il commento

Per Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, l’ampliamento rappresenta “una garanzia per i cittadini italiani”, ampliando l’accesso gratuito ai grandi eventi e favorendo la fruizione legale dei contenuti, in linea con il contrasto alla pirateria e con la sostenibilità del comparto audiovisivo.

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Paolo Scalera