Jorge Lorenzo conosce bene Marc Marquez. Lo affrontato in pista e lo ha conosciuto da compagno di squadra, quando sono stati in Honda sotto lo stesso tetto. Ora che il maiorchino è fuori dai giochi, tesse le lodi di Marc, come ha fatto un’intervista concessa ad AS.
Secondo Lorenzo, nello schieramento attuale della MotoGP, non c’è nessun altro pilota al livello di Marquez: “Al momento no. I risultati lo dimostrano - ha spiegato - Il fatto che Bagnaia abbia la sua stessa moto e anche Di Giannantonio la abbia, oltre a due o tre piloti che hanno una moto leggermente inferiore, ma fondamentalmente tra il 2024 e il 2025 dicono che non ci sia molta differenza, e tutti non riescono nemmeno lontanamente a ottenere le stesse prestazioni di Marc... Questo dimostra, gara dopo gara e circuito dopo circuito, che in questo momento Marc non è solo un passo avanti, ma per me è due passi avanti a tutti”.
Logicamente, quello che se ne è accorto meglio e prima di tutti è stato Bagnaia, il suo compagno di sqquadra.
“Alla fine, ciò che ti distrugge di più è quando ti togli il casco, guardi i tempi e vedi che il tuo compagno ti ha battuto di mezzo secondo o di un secondo. Più di quanto possa dire fuori dalla pista, nelle dichiarazioni, in quella famosa guerra psicologica che, ad esempio, si diceva fosse così forte tra Valentino Rossi e Gibernau, Capirossi, Biaggi. Semplicemente Valentino era un po' più veloce di loro su quasi tutte le piste e li batteva in pista. Perché se sia Gibernau, sia Biagi, sia Capirossi fossero stati mezzo secondo più veloci di Valentino, tutta quella guerra psicologica fuori dalla pista non sarebbe servita a nulla” ha osservato Jorge e parla per esperienza diretta.
“Ciò che sconcerta il tuo compagno di squadra è la tua superiorità in termini di velocità, che era, nel mio caso, quello che era successo nel 2012 con Ben Spies. Ero chiaramente più veloce di Ben Spies e lui ha iniziato a crollare psicologicamente ed è un po' quello che sta succedendo con Bagnaia e Márquez - ha continuato il maiorchino - Bagnaia sicuramente non si aspettava quella differenza di velocità con Marc. Pensava che nella peggiore delle ipotesi sarebbe stato un po' sarebbe stato un po' meno veloce o più o meno nella norma, ma non si aspettava un Márquez sempre superiore. Questo lo ha un po' demoralizzato, ti fa perdere fiducia in te stesso e scendere in pista con qualche dubbio sulla tua velocità, sulle tue capacità. Che tu lo voglia o no, questo si riflette nel tuo inconscio e nel tuo modo di guidare. Un pilota convinto, un pilota sicuro di sé, anche se non capisce perché, ottiene risultati migliori e va più veloce. È così, è pura psicologia”.
Per Lorenzo, Marquez è di diritto tra i più grandi di sempre e ancora di più adesso che è riuscito a conquistare il titolo con due marchi diversi in MotoGP.
“Senza dubbio è un traguardo che rende ancora più chiaro che, se non è il migliore, è comunque tra i primi tre migliori piloti della storia - ha affermato - Poi ci saranno sempre quelli che diranno che Agostini ha 15 titoli e che sicuramente non riuscirà a superarlo o a eguagliarlo. Ma in termini di talento e velocità, se guardiamo solo a questo, talento e velocità, per me è il pilota più forte e più veloce della storia. Se vincesse con un terzo marchio non ci sarebbero più dubbi. Chi dubitasse che sia il migliore della storia, non avrebbe argomenti per discuterne”.
Ma qual è l'opinione di Lorenzo sul più grande? "A livello di marketing, di personalità, di ciò che ha portato al motociclismo, a livello di carisma e di novità: Valentino. Non ci sarà nessuno come Valentino, credo. Ma in termini di velocità pura e talento puro, di non aver paura di esplorare quei limiti e cercare sempre di vincere indipendentemente dalle circostanze, indipendentemente da come va la moto o da come ti trovi su quel circuito, non c'è stato nessuno come Marquez, secondo me. Quindi, se dobbiamo dire chi è il pilota più veloce e più completo, quello è Marquez".