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Rea operato con successo al ginocchio destro. Ora lo attende un nuovo ruolo

Il campione nordirlandese, fresco di addio alle corse, si era infortunato durante la Superpole Race di Jerez. Dichiarato "non idoneo" dai medici, non aveva potuto prendere parte a Gara 2

SBK: Rea operato con successo al ginocchio destro. Ora lo attende un nuovo ruolo

Ha vinto più di qualsiasi altro pilota impegnato tra le derivate di serie, ma come sempre accade in tutte le belle favole, ad un certo punto arriva il capitolo conclusivo. Un passaggio obbligato che per Jonathan Rea si è concretizzato quando i sei titoli iridati e la gloria erano già lontani. Ad agevolare la sua uscita di scena, non tanto l’anagrafe, quanto le cadute, numerose, che hanno costellato il suo ultimo campionato.  Alcune rovinose, come quella avvenuta nei test invernali di febbraio a Phillip Island, altre più pesanti a livello psicologico come quella di Most dello scorso maggio. Una sorta di goccia capace di far traboccare il vaso e di chiarire al nordirlandese quale dovesse essere il suo futuro.

Assente nei primi tre round del 2025 per i postumi dell’infortunio al piede sinistro e poi mai davvero in grado di leggere e interpretare correttamente la sua Yamaha, il 38enne è “scomparso” nel confronto diretto con il compagno di squadra Andrea Locatelli  riuscendo ad ottenere soltanto due top 5 in un’intera annata:  in Gara 1 a Donington e in Gara 2 ad Aragon. Seppur viziata dalla mancata presenza in avvio di Mondiale, la classifica generale è esemplificativa della sua fase di calo. Sedicesimo assoluto con 83 punti, contro i 310 del vicino di box.

Un divario pesante che l’ha portato a propendere verso un 2026 sempre in ambito SBK, ma in un’altra veste ancora tutta da definire e svelare al mondo.  Nel bel mezzo di un’inesorabile parabola discendente, il pilota di Ballymena non è riuscito nemmeno a fare un giro d’onore come avrebbe meritato. Nel weekend finale di Jerez de la Frontera finito a terra al sabato e quindi nel corso della Superpole Race, anziché ricevere applausi e saluti, è stato costretto a guardare i suoi colleghi battersi in pista dal box e a tornare a casa con una contusione al ginocchio destro, per cui è stato operato nella mattinata di giovedì 30 ottobre.

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Ricoverato al Kings Bridge Private Hospital, l’ex Kawasaki è stato seguito dal dottor Pooler Archbald. Come lui stesso ha in seguito rivelato in un post pubblicato su Instagram l’intervento si è concluso con successo e ora potrà intraprendere il percorso riabilitativo in vista dell'inizio della sua nuova carriera, probabilmente da collaudatore.

 
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Chiara Rainis