Dopo aver conquistato i suoi primi podi e la sua prima vittoria in questa sua stagione di debutto in MotoGP, Fermin Aldeguer ha spuntato un’altra casella dalla sua lista di traguardi, conquistando l’ambito riconoscimento di Rookie of the Year con il terzo posto in rimonta messo a referto nella Sprint Race del GP della Malesia. Un podio che gli ha portato via soltanto la penalità di 8 secondi che gli è stata inferta nel post-gara per non aver rispettato il limite minimo imposto per la pressione degli pneumatici. Una doccia gelata che il giovane portacolori del team Gresini era convinto di riuscire a scampare, come aveva detto ai giornalisti a fine gara.
“Cosa è successo con la segnalazione sul dashboard e la pressione degli pneumatici? Non so in questo momento se sia confermata o meno. In spagnolo diciamo una cosa che significa qualcosa come : ‘ballo, e va tutto bene’ - ha commentato - È stata difficile da gestire durante la gara, perché vedevo l’avvertimento sul cruscotto. Però ero molto vicino agli altri piloti, in modo da tentare di aumentare la pressione per ogni evenienza. Comunque sia, sono sicuro al 100% che eravamo dentro al limite. Sono caduto questa mattina proprio con quella moto e potrebbe essersi trattato di un guasto al sensore. Dobbiamo controllare e vedere cosa è successo”.
L’unica nota stonata di un sabato trionfale per il murciano e per il team Gresini, che hanno conquistato il titolo riservato al miglior debuttante. Oltre ad aver messo in cassaforte il 2° posto in campionato con Alex Marquez.
“È stata una giornata pazza, ma alla fine abbiamo completato uno dei nostri obiettivi di inizio stagione, che era quello di essere Rookie of the Year. Nelle prime gare ho pensato che non fosse possibile, ma oggi abbiamo chiuso questo piccolo campionato, se così vogliamo definirlo, e sono davvero contento. Dopo i buoni risultati che ho raggiunto me ne ero dimenticato, perché mi ero un po’ tolto l’etichetta del rookie. Quindi ha un sapore ancora migliore. L’opportunità di chiudere in Australia c’era. Ma non me la sarei goduta come, ad esempio, sto facendo oggi, che è stata una gara in cui sono riuscito a sfruttare tutto il potenziale e non è dipeso da un problema esterno - ha affermato Aldeguer - Devo dire grazie al team Gresini, a Ducati, e a tutta la mia gente. Abbiamo chiaro il nostro obiettivo, che è quello di lottare sempre per qualcosa di più, ed è ciò che stiamo facendo”.
Il ducatista non ha dubbi sulla dedica del titolo. “Questa vittoria è innanzitutto per tutta la gente che pensava non fossi pronto per andare in MotoGP e poi per le persone intorno a me: quelle della squadra, di Ducati, della mia famiglia e dei miei sponsor”, ha detto.
Una dedica sentita non solo a chi non ha creduto nel suo talento, ma a chi lo ha fatto nonostante abbia seguito un percorso non convenzionale nei primi anni della sua carriera.
“So che la mia carriera è completamente diversa da una normale, ma ci ho sempre provato: sono arrivato 3° nella European Talent Cup lottando con piloti come Holgado e Guevara, che alla fine sono andati in Moto3. Per l’altezza e per i soldi, io non sono riuscito a continuare su quella linea. Ho preso un altro cammino, un’altra strada, e guardate dove sono arrivato! - ha continuato - Ho sofferto tanto in Moto2, soprattutto nel primo anno, perché sono partito fortissimo e poi ho faticato a restare calmo a livello di testa. Credo che lì la gente si sia un po’ persa chi era Fermin Aldeguer, ma poi mi sono ripreso. Ho fatto un 2023 incredibile e ho chiuso tra i primi tre. Lo scorso è stato un buon anno, in cui ho vinto lo stesso numero di gare del campione, ma ho commesso gli errori di un pilota giovane, con la pressione. Però, guardate quest’anno...”.
Più divertente o faticoso debuttare in MotoGP con le moto attuali? “Credo vada chiesto a chi ha iniziato nell’era antecedente alla MotoGP, come sono le moto ora. Per me, adesso ci sono tante cose in più da imparare e che devono essere a posto, per andare veloce. A livello di team è più difficile. Come piloti, abbiamo tanti aiuti, quindi, è forse più facile”, ha risposto il pilota spagnolo.
Parlando invece della sua gara Sprint, Fermin ha affermato: “È stata molto bella e anche dura, perché la verità è che faceva caldo. Mi sono sentito molto bene sin dall’inizio e ho superato Mir, poi Quartararo e Morbidelli, che non è facile. Poi ho raggiunto Acosta e dopo averlo superato ho preso margine. È stato davvero difficile, ma mi sentivo bene dall’inizio, ero nel flusso, mi stavo divertendo e ho preso il terzo posto, seppur sotto investigazione. Come detto, io confido nel fatto di essere dentro al limite”.
Guardando a domani, Aldeguer non nasconde la sua ambizione di puntare a un gradino del podio più alto del terzo.
“Vincere? Lo spero. Ad essere sinceri, è possibile. Avevo il passo durante la Sprint e anche in tutto il weekend. Il risultato di ieri non era reale, perché non rifletteva il potenziale che avevamo. Forse, non lo era nemmeno la posizione in griglia di partenza, perché sono caduto e ho perso un po’ di feeling. Tuttavia, abbiamo centrato uno degli obiettivi, che era quello di partire nelle prime due file. È una buona posizione di partenza per la gara. Oggi ho chiuso terzo, ho conquistato un altro podio. È incredibile per la mia carriera e per la mia stagione, ma perché non lottare per qualcosa di più domani?! Magari non la vittoria, ma magari una bella lotta con Pecco e chiudere secondo - ha detto - Pecco mi ha indicato come favorito? Mi sento bene per domani, ma lottare per la vittoria dipenderà dai primi giri. La verità è che oggi ho dovuto spingere di più e usare più gomma di quanto avrei voluto. Questo mi ha consentito di fare un po’ meglio degli altri, ma domani se riuscissi a recuperare prima le posizioni, approfittando anche del fatto che partiranno tutti con più calma, sarà più facile lottare per la vittoria. Il mio obiettivo è stare sul podio”.
L’alfiere del team Gresini ha poi concluso parlando della possibilità di usare domani la gomma media posteriore che ha provato questa mattina.
“Oggi ho cominciato provando la gomma media posteriore. Ho realizzato un buon tempo sul giro e avevo anche un buon ritmo. Non so se sia una vera opzione per domani, ma abbiamo più informazioni rispetto agli altri, perché credo che soltanto io e Pol (Espargarò ndr.) l’abbiamo usata stamattina e siamo stati più di un secondo più veloci degli altri - ha osservato - Vedremo il meteo domani e nel Warm-Up, ma abbiamo delle buone informazioni”.