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Alex Marquez: "Ho sbagliato gomme. La penalità di Bezzecchi potrebbe aiutare"

"Dopo 2 o 3 giri ho capito che la media anteriore non avrebbe funzionato. Per il GP, però, abbiamo il ritmo". Aldeguer: "Brutto passare da una vittoria ad una caduta. In rettilineo ho sofferto molto"

MotoGP: Alex Marquez: "Ho sbagliato gomme. La penalità di Bezzecchi potrebbe aiutare"

Sesto al termine della Sprint Race dopo lo spavento preso in Q2 quando si è trovato a rotolare nella ghiaia, Alex Marquez ha concluso il sabato di Phillip Island discretamente soddisfatto. 

“Da fuori l'incidente è stato più brutto che nella realtà perché la via di fuga era in ottime condizioni. Non è stato bello, ma avevo tutto sotto controllo. In corsa, invece, ho sbagliato scelta gomme optando per la media all’anteriore. Ho patito molto il graining e già dopo due o tre giri ho capito che avevo commesso un errore. Avevo provato anche a modificare l’assetto per evitare i problemi che avevo avuto in qualifica con la soft al posteriore, ma in alcuni punti la moto è peggiorata, per cui ho soltanto cercato di sopravvivere. Avevamo troppo grip posteriore che spingeva sul davanti e non appena c’erano dei sobbalzi, la moto si muoveva molto, ha raccontato.

Guardando a domani l’ottimismo è comunque d’obbligo: “Le Aprilia sono un passo avanti, ma credo che la media posteriore potrebbe darci una mano nel GP perché migliora il bilanciamento. Inoltre il doppio Long Lap Penalty a Bezzecchi, potrebbe rappresentare un’opportunità e io cercherò di farmi trovare pronto perché il ritmo c’è”.

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Dalle stelle alla stalle è il riassunto del sabato vissuto dall’altro lato del box Gresini con Fermin Aldeguer, vincente a Mandalika, che si è trovato a saggiare l’asfalto australiano.

Fisicamente sto bene, ma moralmente un po’ meno, in quanto sono passato dal vincere un GP ad una caduta. Complessivamente, però, è stata una giornata positiva in quanto sono entrato nel Q2, sono partito 7°, il che non è male e ho chiuso vicino alla miglior Ducati che è stata quella del mio compagno di squadra”, ha dichiarato a caldo.

“Il risultato non riflette il lavoro fatto e il nostro potenziale, ma è anche vero che abbiamo sofferto in rettilineo, specialmente nel confronto con KTM e Honda, e progressivamente perdevo posizioni. Ho provato a recuperare in altri punti della pista e dato al massimo, ma ero davvero al limite anche con le braccia e per questo sono caduto”, ha proseguito nell’analisi.

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Una condizione  non ottimale ha aggiunto difficoltà alle difficoltà. “Durante le qualifiche, nel Q1, ho fatto una manovra in rettilineo che mi ha portato ad accusare un dolore alla spalla. Si tratta solo di una questione muscolare. Abbiamo già fatto i controlli con il dottore e il fisioterapista ed è tutto ok”, ha concluso.

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Chiara Rainis