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Da Murcia con furore: "non c'è nessun segreto, solo tante piste e il sole"

Aldeguer e Acosta hanno iniziato a sfidarsi da bambini e a Mandalika hanno condiviso il podio: "stanno arrivando altri giovani e noi gli stiamo dimostrando che è possibile"

MotoGP: Da Murcia con furore: "non c'è nessun segreto, solo tante piste e il sole"

La Murcia è una piccola regione della Spagna, incastrata fra l’Andalusia e Valencia. Ci abitano in tutto poco più di un milione e mezzo di persone ed è diventata il centro del motociclismo meno di due settimane fa. Fermin Aldeguer e Pedro Acosta vengono entrambi da quella zona e sono anche i due più giovani piloti della MotoGP, il futuro. Si conoscono (e lottano uno contro l’altro) praticamente da quando sono nati. Una decina di giorni fa hanno condiviso il podio a Mandalika, oggi il palco della conferenza stampa a Phillip Island. Nella foto qui sotto, sono bambini con gli stessi sogni.

 
 
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È super figo vedere quella foto - sorride Pedro - È bello che due ragazzi dalla Murcia siano arrivati fin lì, è difficile pensare che potessero farlo partendo da una piccola regione. Probabilmente per la gente del posto è stato uno shock vedere prima me sul podio della MotoGP e poi Fermin vincere. È bello per tutta la regione e per i ragazzi che vogliono diventare come noi, ora hanno degli eroi solidi che dicono che è possibile riuscirci. Anche Carpe e Quiles stanno arrivando”.

Anche per Aldeguer essere stato sul podio insieme al suo rivale è un momento da ricordare. Anche se questo non significa che la loro rivalità si sia sopita: “è bello perché alla fine ci siamo allenati tanto insieme in passato a abbiamo realizzato il nostro sogno insieme. È difficile avere amici nel paddock, siamo rivali ma non abbiamo problemi, semplicemente competiamo entrambi per lo stesso obiettivo.

In passato era stata la Catalogna la più grande fucina di talenti per il motociclismo spagnolo, ora la geografia sembra essere cambiata. Viene da chiedere cosa abbia di così speciale la Murcia.

“Penso che non ci sia nulla speciale, ma tutto quello che serve - risponde Acosta - Io, a un’ora da casa, ho 4 pista di kart, 3 di motocross e una di flat track, poi fa sempre caldo, in questi giorni c’erano 24°. In quella zona il livello dei piloti è alto e puoi crescere quando ti alleni con chi è migliore di te. Non è una sorpresa che stiano arrivando altri piloti, anche perché ci sono tante persone che aiutano ragazzi a raggiungere il top”.

Fermin non potrebbe essere più d’accordo. “Abbiamo un tempo fantastico, tante piste vicine anche fuori dalla regione e questa è una facilitazione anche per le famiglie, non devi sprecare troppo tempo per portare i ragazzi ad allenarsi. È una grande scuola per piloti e siamo cresciuti tutti insieme.

Ora loro due sono i ‘capoclasse’, quelli con gli occhi puntati. Aldeguer è il secondo pilota più giovane della storia ad avere vinto una gara in MotoGP, chiaro che ora le aspettative crescano.

“Nessun debuttante dopo Marc Marquez ha vinto due gare di fila? Non mi state mettendo pressione - ride il pilota di Gresini - Lo spero, arrivo qui con un motivazione extra dopo avere vinto l’ultima gara e Phillip Island la mia pista preferita. Qui ho fatto tre pole di fila e la mia ultima vittoria in Moto2, ma resto anche molto calmo. Bisognerà fare attenzione, procedere passo passo, iniziare bene. Il mio obiettivo è migliorare i miei venerdì”.

E vincere il titolo di Rookie of the Year, potrebbe riuscirci già questo fine settimana.

Era uno dei miei obiettivi a inizio anno, anche se non ero partito nel migliore dei modi, a differenza di Ogura - ricorda Fermin - Poi ho recuperato tutti i punti, sfortunatamente Ai si è anche infortunato, e ora sono davanti. Qui posso chiudere questo piccolo campionato, ma dopo la vittoria ho altri traguardi”.

Come Acosta, che insegue il successo in un GP da quasi due anni. La KTM non è ancora al livello della Ducati, ma non si può dire che lui non ci provi. 

Dobbiamo mantenere la costanza degli ultimi GP e non fare errori - il primo obiettivo - Questa non è la migliore pista per me, ma KTM sembra essere migliorata in questo tipo di tracciati. Incrociamo le dita, Binder nel 2023 aveva lottato per la vittoria e lo scorso anno per il podio. Vedremo come andrà quando salirò in moto, ma non ho aspettative.

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Matteo Aglio