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Estoril: il Bello, il Brutto e il Cattivo

La Superbike è una Grande Famiglia e per Toprak la Ducati Family lo è ancora di più: Bulega però non è dell’idea, tantomeno Bautista e Iannone, che non sembrano intenzionati ad avere parentele. A mettere tutti d’accordo ci pensa Manzi, campione nella SuperSport

SBK: Estoril: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Sembrava un fine settimana tranquillo, sereno e spensierato, con un copione già scritto, e alla fine la miccia si è accesa improvvisamente nel post gara. A Estoril Toprak ha decretato la nascita della Ducati Family, ma a quanto pare Bulega, Bautista e Iannone non sembrano essere intenzionati ad avere particolari legami di parentela.

Per fortuna che c’è Stefano Manzi, che nella Ten Kate Family si trova davvero bene, a tal punto da definirla più olandese che romagnola e festeggiare con loro lo storico titolo nella SuperSport.   

IL BELLO - E allora che bello questo Stefano Manzi, protagonista assoluto di questa stagione della SSP e vincitore del titolo. Solo applausi per lui e per questa bellissima storia di rinascita scritta nel paddock delle derivate dopo anni di difficoltà nel Motomondiale. Non possiamo quindi che augurargli il meglio per il salto in Superbike.  

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IL BRUTTO - Non vogliamo certamente pensare a come abbia vissuto questo weekend, seduto sul divano a vedere gli altri correre. Danilo Petrucci si opererà quest’oggi e noi speriamo che tutto vada per il meglio, augurandoci di vederlo in pista a Jerez per il gran finale di stagione. Lo merita Petrux, così come il team Barni, che nel corso di questa stagione hanno rincorso quel traguardo storico del terzo posto.

IL CATTIVO - Ci dispiace, perché non meritava certo un simile epilogo. Ryan Vickers non sarà al via della Superbike 2026, perché Motocorsa ha optato per un altro pilota, i cui indizi portano tutti ad Alberto Surra. Peccato, perché in quella che era la sua prima esperienza nel Mondiale SBK, il pilota britannico non ha sfigurato più di quanto accaduto con altri in passato. Per lui era un contesto completamente inedito e di certo serviva più tempo.  

LA DELUSIONE - Serviva invertire il trend, ma a quanto pare l’incubo non è ancora stato scacciato. Yari Montella sembra finito in un tunnel senza uscita e quello di Estoril si è rivelato un weekend da dimenticare. Speriamo quindi in un raggio di sole nel finale andaluso. 

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LA CONFERMA - Toprak e Bulega, sempre e solo loro, fino all’ultimo. Non resta che mettersi comodi e godersi l’ultimo atto di una straordinaria sfida tra due grandi campioni. 

L’ERRORE - Ci ha pensato lui stesso ad ammettere l’errore, senza fare troppi giri di parole. La partenza anticipata in Gara 2 pesa non poco ad Andrea Iannone, perché lo ha tagliato fuori dalla bagarre per il podio. Non sarebbe stato affatto male vedere The Maniac gettarsi nella mischia con Bautista e Locatelli. 

LA SORPRESA - Estoril ci ha restituito un sorprendente Alvaro Bautista. Prima fila in qualifica e terzo in tutte le gare, senza mai lanciarla una sola volta nel corso del weekend. Per lui miglior weekend di questo 2025!

IL SORPASSO - Quello di Bulega in curva 1 in Gara 2: decisivo per scavare il solco e andare in fuga verso la vittoria. 

LA CURIOSITÀ - Nella sfiga c’è una piccola gioia, anche se siamo dell’idea gli importerà ben poco: sta di fatto che a Estoril è andata in scena la festa senza il festeggiato. Petrucci si è aggiudicato il titolo best rider indipendent mentre era in volo verso l’Italia. Ad Aruba invece va quello team.

IO L’AVEVO DETTO - Toprak al venerdì: “Sono qui per vincerle tutte e tre”. Ci era andato quasi vicino, senza fare i conti con Bulega.

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Daniela Piazza