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Zarco: “Che voto darei alla mia stagione sin qui? Direi un 7”

VIDEO - “Le Mans e Silverstone sono state meglio di un sogno, ma ad Aragon, al Mugello e ad Assen non ero nemmeno al livello del Qatar. Stiamo facendo meglio di quanto mi aspettassi, ma quando fatichiamo facciamo tanta fatica e non sappiamo perché”

LCR Ride Experience e Honda Day sono stati l’occasione per Johann Zarco per passare un fine settimana diverso dal solito e divertirsi a inanellare giri al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, in compagnia degli amanti della Casa dell’Ala Dorata. La cornice perfetta per scambiare qualche battuta con il pilota LCR prima del prossimo Round della MotoGP, in programma il prossimo weekend al Sachsenring.

Johann, ti stai allenando per la 8 Ore di Suzuka?
“Mi sto allenando sia per la MotoGP sia per la 8 Ore. È vero che la mia moto d’allenamento è una CBR1000, ma direi che si tratta più di un allenamento per preparare l’appuntamento a settembre della MotoGP a Misano, perché questa è una pista tecnica e si può lavorare anche con una moto stradale per prendere un feeling importante con il tracciato; capire il Curvone e tutte le buche che ci sono sulla pista. Meglio la conosci e meglio e più in fretta puoi adattarti quando arrivi nel weekend di gara. Quindi mi diverto, ma essendo anche qui per un evento LCR e uno di Honda Italia, condivido la pista anche con gli altri piloti e la gente che arriva dalla strada e vuole provare ad andare in pista. Li supero tutti, ma sono contenti perché vedono come si può spingere in moto e questo è sempre bello”. 

La Honda sembra aver fatto grossi progressi quest’anno. La moto è migliorata e nelle prime dieci gare ti sei tolto delle soddisfazioni, come la vittoria a Le Mans e il podio a Silverstone. Che voto daresti a quella che è stata la tua stagione sin qui?
“È sicuramente molto meglio di quanto avrei pensato. Andrei su un 7. Questo perché mi sarei aspettato di meglio dopo il Qatar, a Jerez ho fatto un po’ fatica, ma Le Mans e Silverstone sono state meglio di un sogno. Poi, però ad Aragon, al Mugello e ad Assen ho fatto tanta fatica e non sono neanche riuscito a ritrovare il livello che avevo in Qatar. Io non penso alla vittoria o al 2° posto di Silverstone ma alla gara in Qatar, che era stata molto costante. Avevo chiuso quinto, lottando anche con Morbidelli per il quarto posto, e questo mi dava la voglia di credere che la Top 5 fosse fattibile, ma nelle ultime tre gare non era neanche pensabile. Per questo dico 7: perché stiamo facendo meglio di quello che avremmo voluto fare, ma quando fatichiamo facciamo tanta fatica e dobbiamo trovare il perché”.

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Cosa credi abbia mandato in crisi la Honda al Mugello e ad Assen?
“Al Mugello pensavamo fosse il caldo a dare fastidio, perché quando l’asfalto è molto caldo tutti scivolano, ma con la nostra moto sembra che facciamo molta più fatica a curvare. Ad Assen però non faceva caldissimo nonostante il bel tempo e abbiamo quasi fatto la stessa fatica. Per questo non sono ancora riuscito a capire perché, anche se può dipendere solo dal cambio di pista. Ci troviamo in un periodo in cui non abbiamo trovato una soluzione. Anche perché quando inizi il weekend e fai fatica, hai pochi turni di prove per trovare la soluzione e andare avanti. Quando prendi una decisione sei quasi obbligato a tenerla, perché non hai il tempo per provare tante cose. È complicato partire male e poi fare bene a fine weekend, perché le prove sono poche e devi andar forte tutti i giri, perché anche gli altri vanno forte”.

Prima della sosta estiva arriveranno il Sachsenring e Brno. Che aspettative hai per queste due piste?
Abbiamo dei punti di forza sulla moto e sono curioso di vedere se riusciremo a sfruttarli correttamente al Sachsenring. Pensavo di poterli sfruttare ad Assen e non ha funzionato, però arrivo sempre con una mentalità positiva, sperando che andrà bene, perché so che se sarà così poi io ci metterò dell’energia in più per godere e far bene. Anche Brno sarà interessante. Torniamo in Repubblica Ceca, su una pista dove ho chiuso sul podio. Vedremo. Honda, così come Yamaha, ha svolto dei test lì, ma io non ho potuto farli. Però ho girato qui a Misano, con la gente, che è anche divertente! Poi poca pausa estiva per me, perché dopo Brno farò tre giorni a casa e poi andrò in Giappone per abituarmi al fuso orario prima delle 8 Ore di Suzuka. Quindi, la mia pausa saranno 4 o 5 giorni in Giappone”. 

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Daniela Piazza