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Pirro: "A Balaton ci sono cose da mettere a posto. L'asfalto si rovinava molto"

"Ci hanno promesso che verrà sistemato tutto prima dell'appuntamento della SBK. Il layout a me non fa impazzire, non è scorrevole e i punti di sorpasso sono al limite"

MotoGP: Pirro: "A Balaton ci sono cose da mettere a posto. L'asfalto si rovinava molto"

Mentre i protagonisti della MotoGP viaggiavano in direzione di Assen, dove questo fine settimana si sta svolgendo la decima tappa della stagione, diversi piloti della SBK insieme ai test team della classe regina nelle giornate di mercoledì e giovedì hanno per la prima volta messo le ruote sul tracciato del Balaton Park. La pista ungherese rappresenta una novità assoluta nei calendari del motociclismo di livello mondiale, pertanto è stata necessaria l’organizzazione di un test ai fini di valutarne l’adattamento o meno agli standard di sicurezza richiesti dall’ente organizzatore e dalla FIM, necessari per ricevere il via libera ad ospitare la SBK a luglio e la MotoGP nel week-end del 22-23-24 agosto.

A tal proposito le notizie giunte dall’Ungheria non sono del tutto rassicuranti. Diversi piloti hanno espresso perplessità sul Balaton Park, sia per quanto riguarda la sicurezza, a causa di un asfalto in condizioni non ottimali e di alcuni muri troppo vicini, sia per quanto riguarda un layout ritenuto da molti, tra cui Bradl e Lecuona, eccessivamente stretto e tortuoso.

In terra magiara, in missione per i soliti colori Ducati, è volato anche Michele Pirro, che tra mercoledì e giovedì ha macinato chilometri prima su una Panigale stradale e poi sulla Desmosedici GP. Il tour de force del pugliese lo ha visto decollare ieri da Budapest alle 6 di mattina per recarsi puntuale a Vallelunga. Qui lo abbiamo intercettato in occasione del terzo round del CIV, che lo vede impegnato nella lotta con Alessandro Delbianco, per raccogliere il prezioso parere di un pilota d'esperienza sulle condizioni del tracciato ungherese.

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A Balaton c’è sicuramente un po' da lavorare, da sistemare alcune cose. Ormai siamo abituati a degli standard alti negli altri circuiti dove si corre da tanti anni mentre per loro è la prima volta ed effettivamente ci sono delle cose da mettere a posto. In questo mese che ci separa dalla gara della SBK ci saranno dei lavori da fare e loro hanno promesso che sistemeranno tutto ciò che c’è da sistemare. Ora la palla è a loro.”

Siamo davanti a problemi che nell’arco di un mese possono davvero essere risolti?
“Sai, volere è potere. Di base bisogna rendere la pista un po' più sicura, soprattutto per quanto riguarda l’asfalto che si rovinava veramente molto con i passaggi delle moto, anche per via delle temperature alte”.

E per quanto riguarda il layout? Abbiamo sentito pareri discordanti, a Lecuona e Bradl non è proprio piaciuto per la tortuosità, Petrucci invece l’ha trovato divertente, ricco di staccate in cui sorpassare. A te come è parso?
A me il layout non fa impazzire, perché non è scorrevole. Si sente che il circuito non è naturale, si sente che sono state fatte delle varianti appositamente per rallentare alcuni tratti e andare incontro al sistema sicurezza. Detto ciò, abbiamo fatto il punto con i ragazzi della Dorna e della FIM quantomeno per renderlo sicuro, poi quanto sarà spettacolare o quanto sarà problematico con 25 moto in pista, lo scopriremo solo in gara. Per me non ci sono moltissimi punti per superare o comunque è tutto un po' al limite, ma l’importante è che a livello di sicurezza facciano quello che serva. Gli organizzatori hanno promesso che per la SBK sistemeranno già tutto”, ha concluso il Campione in carica del Campionato Italiano di Velocità, cui facciamo in nostro il bocca al lupo per prosiguo del suo week-end di gara.

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Gianluigi Mazza