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Espargaro: "Una gioia correre per HRC. In questo modo entrerò nella storia"

"E' la squadra più forte di sempre e solo in pochi hanno potuto gareggiare con i suoi colori. Il ciclismo? Era il mio sogno diventare professionista. Attese per il weekend? Assen non è un circuito Honda"

MotoGP: Espargaro: "Una gioia correre per HRC. In questo modo entrerò nella storia"

Questa settimana è stata densa di buone notizie per Aleix Espargaro. Il collaudatore della Honda è stato chiamato a sostituire Luca Marini in Olanda e inoltre la Lidl-Trek, squadra ciclistica di cui fa parte, ha annunciato la sua presenza al Giro dell'Austria il prossimo luglio.

"Essere qui con la HRC è fantastico. Avrei preferito il Mugello, però questa è una pista più amica per me e poi si tratta della più grande squadra della storia. Succeda quel che succeda io avrò corso per loro. Per me è un piacere e poi è da tanti anni che mi mancava avere una team nuovo o un nuovo capotecnico. Mi sento davvero motivato. E’ una bella sfida. Perché non mi ha seguito Jimenez? Avrebbe potuto, ma ci sarebbe stato bisogno di più tempo e qui il gruppo funziona bene, poi credo sia positivo lavorare con l’equipe di Marini essendo io abituato solo al test team", ha affermato alla vigilia.

"I tecnici mi hanno fornito in dati della pista ed è emerso che qui ho un record, un 1’32”5 in gara, per cui ho un bel ricordo, ma in generale su questo tracciato ho sempre fatto belle corse. Nel 2014 con la Yamaha Forward battagliai a lungo con Dani Pedrosa per il podio", ha sottolineato con enfasi. 

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Alla domanda se sia meglio questa opportunità in HRC o la possibilità di debuttare sui palcoscenici più importanti nel ciclismo ha replicato: Diventare ciclista professionista era il mio sogno e mi sono preparato molto a lungo per riuscirci, per cui ci avrei tenuto di più piuttosto che essere al via di un GP, tuttavia correre per la squadra ufficiale è un vero piacere perché è qualcosa di storico e che rimarrà. Come detto, però essere alla partenza di una corsa ciclista internazionale con team avversari come UAE o Ineos è un sogno per il quale mi sono allenato come un pazzo tutti questi mesi. Si tratta di due sport molto differenti e anche a livello di preparazione bisogna trovare un compromesso. E’ una sfida, ma io non mi sono mai tirato indietro. Poter fare entrambe le cose è un piacere. Faccio più palestra di un ciclista, ma è tutta questione di equilibrio. A livello cardio sono in forma come mai prima".

Infine, un'indicazione agli ingegneri che dovranno continuare a far progredire la RC213V. "Quello che dobbiamo migliorare sono le vibrazioni, in quanto per il pilota diventa difficile spingere. Con Albesiano dobbiamo trovare una soluzione, così come per la potenza. Nel test di Barcellona perdevo oltre 10 km/h da mio fratello Pol e da  Dani e al Mugello, ho analizzato i dati, è risultato evidente quanto lasci la nostra moto in rettilineo. Per quanto tu possa essere rapido in curva il dritto ti penalizza e non ti permette di giocartela con gli altri. Questa pista non sarà a nostro favore, quindi, ma speriamo che in estate si possa avere il materiale per crescere", ha concluso.

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Chiara Rainis