Profile picture for user Daniela Piazza

Zarco: “Pericoloso correre con questo caldo? Anche la CBR a Suzuka scottava”

“È più difficile correre con queste temperature, ma non penso sia pericoloso e le scottature non sono state solo un problema dei piloti Honda”, Chantra: “Giornata positiva, ma a fine gara Quartararo e Vinales avevano più gomma di me”

MotoGP: Zarco: “Pericoloso correre con questo caldo? Anche la CBR a Suzuka scottava”

Il team LCR si prepara a lasciare la Thailandia con il sorriso, grazie al buon risultato raggiunto dai suoi portabandiera nel primo Gran Premio dell’anno. Come era già successo diverse volte nel 2024, Johann Zarco è stato il primo dei piloti Honda al traguardo con un 7° posto e la complicità della caduta del compagno di marchio Joan Mir

“Sono abbastanza contento per questa settima posizione perché era ciò che speravo, ma non puoi mai sapere se otterrai ciò che desideri” ha commentato il transalpino a fine gara, spiegando come è riuscito a ottenere la posizione: La strategia di usare una gomma diversa da quella della Sprint si è rivelata piuttosto buona e sono contento di essere migliorato con questa moto e di avere le sensazioni di cui ho bisogno. I primi 10 giri sono stati forse i più difficili per me perché dovevo cercare di gestire la gomma media al posteriore, mentre gli altri riuscivano a battagliare un po’ di più con la morbida. Ho mantenuto la calma quando ho visto Morbidelli e Ogura andare via e sono rimasto nel gruppo nei pressi della decima posizione, sperando di poter fare qualcosa di buono nel finale. È stata dura, ma a 15 giri dal termine mi sono detto che dovevo avere pazienza perché sapevo di aver gestito bene lo pneumatico posteriore e speravo che a un certo punto sarebbe arrivato un momento in cui sarei stato forte e avrei potuto sfruttare il vantaggio di avere la mescola media”. 

Una lettura della corsa che si è rivelata corretta.Quel momento è arrivato quando mancavano 10 tornate, sono rimasto concentrato e mi sono avvicinato a quelli che mi precedevano per provare a superarli. Il più difficile da passare è stato Jack Miller, perché ritardava tanto la frenata e, anche se poi rallentava in curva, riusciva a mantenere il vantaggio. Ma seguendo delle buone linee sono riuscito a prendere la settima posizione - ha continuato Zarco - Bezzecchi era piuttosto lontano, ma ho pensato di avere abbastanza energia per continuare a spingere, con la speranza che potesse avere un grosso calo nel finale. Sono riuscito a prenderlo, ma ero troppo al limite per riuscire a superarlo. Anche perché non ha commesso alcun errore e ha conservato un po’ di energia per l’ultimo giro, in cui ha spinto un po’ di più. Trovandomi comunque in settima posizione, non ho voluto rischiare di rovinare il momento commettendo un errore. Sono piuttosto contento per questo risultato, che ci dà grande speranza per le prossime gare. In una gara lunga e difficile come questa abbiamo chiuso con un distacco di 15 secondi dai primi e direi che è andata forse meglio di quanto mi aspettassi”.

Follow

Non sarà il miglior risultato in assoluto messo a referto dal pilota francese in sella alla RC213V, ma pur sempre una buona base da cui iniziare la stagione.

“Non è la gara in cui ero più vicino ai primi, ma è comunque positiva. Guardando anche la Sprint di ieri, direi che abbiamo ancora problemi con le gomme nuove perché non riusciamo ad avere più aderenza con la morbida al posteriore. Perdiamo nel primo terzo di gara rispetto agli altri, proprio perché non riusciamo a usare correttamente le gomme nuove - ha commentato - Era così anche l’anno scorso, ma credo che oggi mi abbia aiutato il fatto che il passo fosse un po’ più lento”.

Tra i problemi accusati dalla Honda c’è ancora anche il motore

Podcast

Non ho idea di quando potremo avere un aggiornamento da provare. Credo che qui in Thailandia sia stato più difficile per noi: il nostro motore sembra andare meglio in Malesia. Forse è stato il caldo a svantaggiarci maggiormente rispetto agli altri marchi - ha osservato il pilota LCR - Vedremo se riusciremo a recuperare su tracciati dove ci saranno temperature più normali”.

Il caldo estremo della Thailandia ha certamente messo a dura prova moto e piloti. Mir, ad esempio, ha lamentato a fine gara di avere delle scottature sulle gambe. 

Anche io mi sono scottato il polpaccio. Ma non è successo soltanto a noi piloti Honda: anche Miller si è bruciato il polpaccio e Brad Binder ha riportato delle scottature. Tutte le moto hanno faticato con il caldo” ha affermato Johann, che non ritiene però che la situazione sia critica: “È più difficile, ma non al punto da diventare pericoloso. Fa semplicemente troppo caldo per le moto, ma potrebbe cominciare a essere pericoloso se i motori dovessero cominciare a rompersi, perché la rottura del propulsore potrebbe portare al bloccaggio della ruota posteriore. Pur avendo il problema delle scottature, io non credo sia troppo pericoloso. Anche alla 8 Ore di Suzuka, la CBR scottava per via delle temperature elevate e il calore del motore in sesta marcia mi bruciava il piede destro”.

Chantra: “Sono stato troppo aggressivo a inizio gara e ho distrutto le gomme”

A Buriram, segnali abbastanza positivi sono arrivati anche dall’altro pilota LCR, Somkiat Chantra. Pur avendo faticato nella sua gara di casa, conclusa al 18° posto, il debuttante thailandese può guardare il bicchiere mezzo pieno. Consapevole del fatto di aver appreso tante informazioni utili per portare avanti il suo apprendistato sulla RC213V.

“Questa era la mia gara di casa, faceva anche molto caldo, e per me è stata una bella esperienza completare 26 giri su una MotoGP. Sia per capire come mi sarei sentito a livello fisico, sia per imparare a gestire le gomme dall’inizio alla fine - ha detto il 26enne - Nell’ultima parte di gara, mi sono anche trovato nei pressi di Fabio Quartararo e Maverick Vinales e ho potuto vedere il modo in cui guidano. Direi che non è andata affatto male. Anzi, per me è stata una buona giornata”.  

Chantra ha poi parlato di ciò che ha notato stando alle spalle del francese e dello spagnolo: “Mi è sembrato che Fabio abbia gestito molto bene le gomme all’inizio e quindi alla fine ne aveva di più e aveva anche più aderenza. Mi è sembrato che anche Maverick avesse più gomma, mentre io sono stato troppo aggressivo a inizio gara, ho distrutto gli pneumatici, e poi per me è stato difficile recuperare nel finale”.

Anche Somkiat ha avuto qualche problema con le alte temperature, come numerosi altri piloti. Ma nulla di troppo preoccupante. Intorno agli ultimi 10 giri, la mia moto scottava un po’ vicino alle gambe. Ma per me non era troppo calda. Andava bene anche così”, ha concluso l’esordiente.

Share this article
Daniela Piazza