In occasione al Roma Film Festival della presentazione del docufilm "Ago" sulla vita e la carriera di Giacomo Agostini, abbiamo incontrato il 15 volte iridato per parlare del presente e del futuro del campionato, ma anche di sfide che sfortunatamente non vedremo mai.
Marc Marquez in questa stagione è tornato a vincere. Al momento è l'unico che ha ancora la possibilità di tentare di avvicinare il record di titoli di Agostini, anche se forse gli anni di difficoltà potrebbero aver inciso su questa chance.
"Marc è ancora giovane, ha 31 anni - commenta Giacomo Agostini - è chiaro che non è facile ma lui è un grande talento. Molto dipenderà anche da quanto vorrà continuare a correre, anche se a me andrebbe bene se si fermasse a 14!", scherza.
La tua MV era rossa, quest'anno abbiamo una rossa in testa alla lotta per il titolo, quella di Bagnaia, ma c'è anche un'altra Ducati quella di Martin. A tre gare dal termine, parteggi per uno dei due? Come vedi questo finale di campionato?
"A questo punto non si può più sbagliare, quindi la tensione sale. Martin ha 20 punti di vantaggio che non sono male, ma tutto dipenderà da come i piloti gestiranno la tensione. Quando sei lì in dirittura d'arrivo e sai che manca poco, e non puoi più permetterti errori o guasti meccanici. Tra i due questo farà la differenza, Bagnaia ha già provato queste sensazioni, Martin è un pilota focoso e grintoso e questo è un suo punto di forza. Il campionato si chiuderà a Valencia".
Marc nel film dedicato a te dice: "Agostini è il re dei re, è sempre affabile ma in gara sapeva essere cattivo". Tu avresti corso contro Marquez? Chi avrebbe vinto tra voi due?
"Marquez fuori ogni dubbio sarebbe stato un osso duro, se l'avessi chiesto a lui ti avrebbe detto che avrebbe vinto lui, chiedendolo a me ti direi che avrei vinto io!" - scherza - "Sicuramente sarebbe stato un bel duello ma sopratutto una bella emozione anche per gli spettatori che avrebbero assistito".