In occasione della presentazione dell’edizione 2024 dell’EICMA c’era anche Giacomo Agostini, quindici titoli iridati alle spalle, sette nella classe 350, otto nella 500, e tanta grinta da vendere. Paladino di un motociclismo nudo e crudo, lontano dall’elettronica e dall’aerodinamica che oggi popolano le moto da corsa e sempre di più quelle stradali, il campione bergamasco ha provato a spiegare a noi di GPOne il motivo dell’allontanamento dei giovani dalle due ruote, quando un tempo, invece, da adolescenti non si faceva altro che sognare lo scooter.
“Non è del tutto vero che i ragazzi si sono disaffezionati, il problema è il traffico e il fatto che la gente guida senza prestare attenzione, magari guardando il telefonino o i tanti strumenti che ormai sono presenti sulle automobili. A fronte di ciò, i genitori, consci dei pericoli, sono in difficoltà ad accettare di mettere i propri figli su una moto e cercano di frenare l’acquisto”, ha dichiarato l’82enne.
C’è una moto tra quelle che negli anni ha visto al Salone che le è rimasta nel cuore?
“No, non saprei indicarne una, forse la Superveloce Ago della MV Agusta del 2021. Effettivamente quella è una gran moto”.
Passando dalla strada alla pista, ormai siamo agli sgoccioli per quanto riguarda la stagione della MotoGP, ma la lotta per il Mondiale tra il leader della classifica Jorge Martin e Pecco Bagnaia è più viva che mai. Come andrà a finire?
“E’ difficile da dire perché sono entrambi molto bravi e veloci. Dipende da chi nelle ultime gare saprà far fruttare l’esperienza. Ormai la tensione è altissima e un errore può rivelarsi fatale non avendo più tempo per recuperare come invece accade ad inizio campionato quando si hanno tante corse davanti. Sbagliarne una o farne male una può significare non essere più in grado di riguadagnare il terreno perso. La calma e la concentrazione giocheranno un ruolo cardine. Probabilmente si dovrà attendere l’ultimo GP per avere una risposta.
In questi giorni Dorna ha annunciato il congelamento dei motori fino al 2026.
“E’ una scelta tecnica probabilmente legata al budget. L’intenzione è quella di risparmiare e non avere molte spese, ma è chiaro che chi è sfortunato e gli capita di rompere spesso, si trova penalizzato. In ogni caso questa è la direzione che è stata presa ormai da tempo anche nelle auto, basta vedere la F1”.
