Pur restando un team in difficoltà Yamaha ultimamente ha fatto alcuni passi avanti e questo si è visto in modo chiaro nei più recenti appuntamenti iridati. Tutto merito anche del costruttore giapponese che, consapevole di essere ancora indietro si è rimboccato le maniche e ha reagito con maggiore solerzia rispetto ai suoi standard ai richiami dei piloti.
Nel suo breve intervento nella conferenza stampa della vigilia dell’appuntamento di Motegi, Fabio Quartararo ha così replicato ad un’ipotesi top 6 in questa gara.
“A Misano mi sono inserito nei primi cinque, quindi vedremo. Qui ci sono diverse accelerazioni e noi manchiamo di potenza. Si tratta di un aspetto che potrebbe giocare un ruolo cardine. Se domani dovessimo entrare subito nel Q2 sarebbe comunque bello”, ha affermato con realismo prima di illustrare gli elementi che hanno portato la M1 a rafforzarsi.
“Sono migliorate la frenata e l’aderenza laterale in staccata, ma non in accelerazione. Speriamo che questo passo avanti ci consenta di stare tra i primi dieci sin da venerdì pomeriggio perché questo cambia letteralmente il fine settimana. Sinceramente mi auguro e mi aspetto di essere lì”, ha aggiunto glissando sul motore V4 in via di sviluppo e sul futuro: “Voglio pensare al presente e dare il massimo per progredire. Avremo un nuovo telaio, il quarto in cinque GP. Rispetto al passato la Casa nipponica sta facendo tanto. Sarebbe fantastico se ci aiutasse con il grip posteriore”.
Più loquace si è invece mostrato Alex Rins positivo e motivato per il fine settimana che sta per partire. “Per me tutte le piste oltreoceano sono speciali perché si viene solo una volta all’anno. Staremo a vedere se il meteo ci darà una mano Questo nello specifico è un tracciato fantastico per via delle frenate forti e vorrei godermelo in condizioni di asciutto. Tutto dipende da come andrà la moto. Avremo a disposizione alcune novità, in particolare il telaio che era stato portato già nel secondo weekend di Misano”, ha sostenuto lo spagnolo.
“Spero in un risultato migliore rispetto alla scorsa gara che è stata un po’ caotica per noi. Lo scorso anno Fabio e Morbidelli avevano faticato, ma personalmente sono pieno di energia e molto carico. A darci supporto ci sarà Remy Gardner che proverà degli aggiornamenti, alcuni totalmente inediti e altri già utilizzati nel GP italiano, anche in ottica 2025”, ha svelato.
La maggior vicinanza al gruppo che conta a Mandalika è stata una boccata d’ossigeno per l’intero team.“Da noi c’è sempre stata una bella atmosfera, certo le ultime corse sono state positive e specialmente a Misano il mio compagno di squadra ha fatto molto bene. Tutti siamo motivati e stiamo lavorando in sinergia per migliorare la moto. Le modifiche apportate sono figlie delle nostre indicazioni, per cui sono ottimista”, ha concluso l’ex Suzuki.