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Locatelli: “Questo weekend mi do un 8, meritiamo questo podio”

“Non so se sia stato un terzo posto figlio delle circostanze e non mi importa. Abbiamo sempre spinto tanto, ho fatto progressi ogni giorno e dobbiamo solo continuare a lavorare e a crederci”

SBK: Locatelli: “Questo weekend mi do un 8, meritiamo questo podio”

Con il terzo posto conquistato in Gara 2 a Most, Andrea Locatelli è tornato ad assaporare la gioia di un podio che non calcava dal primo appuntamento della stagione a Phillip Island, dove aveva centrato due secondi posti. Un buon riconoscimento del lavoro compiuto da Andrea, prima punta dell’attacco Yamaha. 

“Credo che questo sia il mio 17° podio in SBK. Non mi scordo mai i podi, perché sono importanti sia per me che per Yamaha” ha osservato il Loka a fine gara, tracciando il bilancio del suo weekend: “Che dire? Incrementiamo un pochino ogni giorno. Quella di ieri non è stata una brutta gara, in Superpole Race abbiamo fatto un passo avanti e poi ne abbiamo fatto un altro più grande. Sono contento, perché è stato difficile. Non erano condizioni semplici per nessuno e abbiamo imparato molto oggi, soprattutto nella gara mattutina con la SC0 al posteriore, che mi ha permesso di capire il feeling e il comportamento della moto e fare progressi in Gara 2. Credo che sia stata questa la chiave”.

Parlando più nello specifico di ciò che gli ha permesso di migliorare, Andrea ha aggiunto: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro oggi e credo che i miei meccanici abbiano modificato qualcosa al posteriore sulla base delle mie indicazioni, perché al pomeriggio avevo più controllo dietro. Avevo un buon grip e la moto era molto più stabile rispetto a ieri e questo mi ha aiutato a frenare più forte e far curvare meglio la moto”.

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Ma questo terzo posto è più frutto dei progressi compiuti dal bergamasco, o delle circostanze che hanno estromesso dalla lotta per il podio Danilo Petrucci, Alvaro Bautista, Andrea Iannone e Alex Lowes?

Non lo sapremo mai - ha commentato il pilota Yamaha - Il mio passo non era male, e forse Alex Lowes poteva essere in difficoltà nel finale. Il più forte tra loro sembrava essere Petrucci, che probabilmente sarebbe stato competitivo anche oggi. Iannone partiva dietro di me e me lo sono tenuto dietro nei dieci di stamattina, quindi forse oggi non sarebbe andata come ieri. Noi abbiamo fatto progressi, avevo un buon passo e sono riuscito a spingere anche negli ultimi giri. Che sia un risultato reale o no non è un problema mio: abbiamo conquistato un podio ed è un risultato che ci meritiamo, perché abbiamo sempre spinto tanto. Non mi do mai dei voti alti, ma considerando la progressione della gara e del lavoro che stiamo svolgendo, direi che questo weekend è da 8”.

Interrogato poi sul fatto che i risultati di questo weekend possano convincere la Yamaha a dargli qualcosa di più per il futuro, Locatelli ha risposto: “Dovreste chiederlo alla Yamaha. Io non ho mai fatto questo genere di richieste. Mi fido della Yamaha e cerco di lavorare sodo e migliorare, come abbiamo fatto oggi con queste condizioni critiche. Dobbiamo imparare che possiamo apprendere qualcosa ogni giorno e avere ogni volta una buona opportunità come quella di oggi. Bisogna solo continuare a spingere. Per quanto riguarda il futuro, non voglio parlarne più di tanto”. 

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Parlando poi del margine di miglioramento della R1 nel prosieguo della stagione, ha aggiunto: “Il problema non è tanto la moto, ma le sfide che ci presentano ogni volta che cambiamo pista, che cambiano le condizioni o che la Pirelli porta nuove gomme, perché non sappiamo mai cosa aspettarci. La prossima pista sarà Portimao, dove abbiamo già svolto dei test questo inverno, quindi potremo ripartire dalle conoscenze che abbiamo maturato e dal set-up usato allora, per cercare di fare altri progressi. Dobbiamo continuare a lavorare, a crederci e a fare il massimo che possiamo, perché ieri ho fatto del mio meglio, proprio come oggi, ma oggi sono salito sul podio”.

Completata la prima metà della stagione è tempo di fare bilanci, ma Locatelli non vuole esprimere valutazioni su come sta procedendo il lavoro di Jonathan Rea ed Andrew Pitt.
 
“Non voglio parlare di quello che succede dall’altra parte del box perché non sai mai esattamente cosa facciano. Sicuramente hanno fatto un bel passo avanti a Donington ed erano più vicini qui ed è un bene, anche perché condividendo i dati ed è importante vedere dove vanno meglio gli altri, per cercare tutti di migliorare. Credo sia importante per la Yamaha avere un buon gruppo e lavorare insieme nella stessa direzione per riuscire a crescere”, ha osservato il bergamasco.

“Condividiamo i dati con tutti i piloti Yamaha, ma il fatto è che io sono un pilota e non un capotecnico: sono loro che decidono la linea da seguire dopo essersi riuniti” ha continuato Andrea, chiarendo se i piloti Yamaha seguono tutti un’unica direzione per lo sviluppo o vie differenti. “Dalle analisi è emerso che io perdevo nel terzo e quarto settore questo weekend, perché la moto non si comportava in maniera corretta. Ci siamo concentrati su questo, facendo un grosso passo avanti. Sebbene parli con gli altri piloti, è difficile sapere di cosa hanno bisogno perché ognuno ha il proprio stile e guida in maniera diversa. È il capotecnico che poi aggiusta ogni moto singolarmente. Sicuramente stiamo spingendo tutti ed è positivo vedere le Yamaha cercare sempre di essere davanti”.

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Daniela Piazza