C’è chi per il proprio compleanno si regala un viaggio, magari un orologio, Roberto Rolfo invece ha deciso di regalarsi una gara. Non una qualsiasi, ma la 8 Ore di Suzuka, a cui non aveva mai partecipato, nonostante partecipi regolarmente al Mondiale Endurance dal 2018. Al pilota piemontese mancava quella corsa nella sua lunghissima carriera, in cui ha ha praticamente guidato ogni moto. Dalle 250 (nel 2003 sfiorò il titolo nella quarto di litro) alle MotoGP, passando per Moto2, SBK e Supersport.
“Sono molto felice perché il mio obiettivo era quello di correre la 8 Ore di Suzuka in questa stagione - ha dichiarato Roby - Era molto importante per me perché ho 44 anni, il 44 è il mio numero preferito e volevo correre a Suzuka per il mio 44° compleanno. Ho iniziato a correre con il numero 4 quando avevo otto anni e dopo ho sempre usato il 44 quando è stato possibile, è il mio numero fortunato”.
Rolfo non vedeva Suzuka da più di vent’anni.
“L’ultima volta che ho corso qui è stato nel 2003, in 250, ed era anche stata la mia prima gara nel Mondiale nel 1998 - ha ricordato - Venti giorni fa ho fatto un test, ma mi ricordo bene la pista, anche se ci sono stati dei cambiamenti, come alla chicane: è ancora una circuito fantastica e fa ancora molto caldo”.
Roberto correrà nella classe Superstock con la BMW del Team Étoile ed è anche la prima volta che guida la moto tedesca. “Mi sento molto bene. Il motore è molto potente, l’elettronica buona e la squadra molto professionale, come fosse una struttura ufficiale”.
Roberto dividerà la sella con Yudai Kamei e Hikari Okubo. “Sono stati molto veloci nei test - ha commentato - Spero di arrivare loro vicino, ma non credo che riuscirò a essere più veloce perché non corro da molto tempo, dal Bol d’Or dello scorso anno. Ho continuato ad allenarmi, ma con una moto standard è tutto diverso. L'aspetto positivo del test è stato che ho cercato di capire la moto e di dare qualche informazione su come migliorare e lo abbiamo già fatto. Dopo molti anni, dal 2018, ho molta esperienza nelle gare di endurance e la 8 Ore è una corsa che amo perché è come una gara di sprint, ma un po' più lunga. Bisogna essere veloci, ma anche controllare le energie e la moto. Ci sono alcuni punti interrogativi per via del caldo e la strategia sarà molto importante".