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Redding: “Bautista è riuscito a rimontare, ma Toprak può stare davanti 9 volte su 10”

“Razgatlioglu è un pilota della nuova generazione e questo non significa che non si possa battere, ma al momento sta guidando in maniera fenomenale. Oggi è stato strano ritornare davanti, ma bello”

SBK: Redding: “Bautista è riuscito a rimontare, ma Toprak può stare davanti 9 volte su 10”

L’aria di casa ha ridato smalto a Scott Redding, che sul tracciato di Donington Park sta disputando il suo miglior fine settimana in stagione. Conclusa la Superpole con un ottimo terzo posto, il pilota inglese è stato autore di una buona prestazione anche in Gara 1, dove è riuscito a lottare per il podio per gran parte della corsa. Prima di doversi arrendere a un problema tecnico negli ultimi passaggi, che ha costretto al ritiro la sua M 1000 RR, quando occupava la quinta posizione.

“Abbiamo avuto un problema tecnico. Non è stato un problema elettrico, il che è positivo, e non si è trattato propriamente nemmeno un problema al motore, ma ad un componente - ha spiegato Scott a fine giornata - È una sfortuna che sia successo in gara, ma sono cose che capitano. È successo nel momento sbagliato, ma il lato positivo è che oggi mi sono sentito della partita

Al di là dell’amaro epilogo della gara, Redding può infatti consolarsi con il fatto di essere ritornato a occupare posizioni che non vedeva ormai da parecchio.

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Non ho avuto delle grandi sensazioni in gara, come era stato invece per gran parte del weekend. Abbiamo dovuto optare per la SC0 per assicurarci che la gomma avesse la durata giusta per la gara. Non era il mio pneumatico preferito ma non avevamo un’alternativa, quindi sapevo che avrei corso un po’ in difesa. Facevo un po’ fatica a fermare la moto, che scivolava anche di più al posteriore, però mi sono divertito e sono riuscito a stare nelle prime posizioni” ha spiegato il pilota BMW, raccontando cosa ha provato tornando a lottare per le posizioni che contano: “È diverso a livello mentale, perché era da tanto tempo ormai che non ero davanti e quando ti trovi lì e hai del potenziale la pressione è molto diversa. Sei un po’ più tranquillo, perché non hai dieci piloti intorno a te, ma devi concentrarti di più. È stato strano ritornare davanti, ma è stato bello”.

Nonostante un feeling non perfetto, il 31enne è riuscito a stare a lungo in corsa per un posto sul podio, ma non è certo che si trattasse di un risultato davvero alla sua portata in Gara 1.

“Sarebbe stata una lotta tirata. Non so come sarebbe potuta andare con il calo delle gomme, ma anche l’anno scorso ero andato meglio nel finale. Ho visto che Nicolò stava faticando un po’ con la gomma anteriore e mi sono detto che avrei dovuto superarlo, ma siccome ero al limite in frenata mi sono bloccato lì - ha spiegato - Credo che alla fine Alvaro avesse più ritmo, perché era risalito molto forte da dietro, mentre Alex era già più avanti, quindi credo che il podio sarebbe stato un’impresa non da poco, ma lottare per il podio è un’altra storia. Vedremo domani se riusciremo a salirci”.

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Parlando più nello specifico della lotta con i due piloti Ducati, e dei due sorpassi subiti, Redding ha poi chiarito il motivo per cui si è trovato a tagliare la chicane in entrambe le occasioni.

La televisione non rende giustizia a quanto siano state tardive le manovre lì, perché in quella chicane c’è un’unica linea da seguire - ha sottolineato - Con la SC0 mi mancava performance nel fermare la moto, ero davvero al limite, e quando Bulega è entrato, ho perso il momento dell’inserimento in curva, sarei potuto finire nella ghiaia, quindi ho tirato dritto. Quando poi è arrivato Alvaro, mi ha passato abbastanza tardi in curva, e se avessi continuato credo che sarei caduto. Quindi, ho optato di nuovo per il taglio. Sono stato fortunato che ci fosse quel piccolo rettilineo, ma se la moto avesse avesse più performance con questo tipo di gomma, non avrei avuto bisogno di farlo. Avrei potuto restare in traiettoria e poi essere più consistente in gara”.

In difficoltà per tutta la prima parte di stagione, come ha fatto Scott a fare di punto in bianco un così netto passo avanti?

“Avevo detto che a Misano avevamo fatto dei passi avanti che non sono riuscito a mostrare. Non è stato facile, perché non era la direzione che ci saremmo aspettati - ha spiegato - Questo fine settimana è stato difficile, ma adesso sappiamo dove dobbiamo arrivare, abbiamo un obiettivo e sappiamo dove dobbiamo cercare quando non siamo dove vorremmo essere. Gli pneumatici hanno cambiato un po’ tutto quanto, ma quando riusciremo a mettere a posto un paio di cose e riuscirò a guidare a modo mio, allora riuscirò ad acquisire fiducia. È un po’ quello che ho fatto questo weekend. Quando sei più competitivo devi essere più concentrato e preciso nella guida e lo so fare, ma ho bisogno di togliermi un po’ di ruggine”.

Pur non essendo stato un fattore determinante, anche trovarsi sulla pista di casa ha comunque dato una buona mano a Redding.

È strano perché è stato difficile sin qui, quindi non mi aspettavo meraviglie. La moto sembra funzionare un po’ meglio, ma per me c’erano aree in cui andava meglio l’anno scorso. Adesso i miei punti di forza sono diventati i miei punti deboli, ma nel complesso vado ancora bene qui - ha commentato - Quando sei davanti, hai più motivazione e inizi a crederci di più, mentre quando sei in difficoltà cominci a chiederti se ce la puoi fare. Io sono sempre convinto di potercela fare perché è quello che sta facendo Toprak. Per me non è il massimo vederlo vincere visto che è una cosa che vorrei fare io, ma d’altro canto è anche positivo perché significa che la moto è in grado di farlo".

Parlando proprio della differenza che sta facendo Razgatlioglu, Scott ha aggiunto:Lui è un pilota speciale. Le persone dicono che posso fare lo stesso. Ma sinceramente no, non lo posso fare. Se voglio raggiungere lo stesso tempo sul giro non posso farlo facendo ciò che fa lui, devo farlo in maniera diversa. Non ho paura di dire che lui è un pilota della nuova generazione. Questo non significa che un giorno non si possa battere, ma in questo momento dimostra di essere sicuro di sé, di capire la moto e sfruttarla al massimo del suo potenziale. Ieri era il più veloce pur avendo usato la SC0. Pensavo che avrebbe tolto mezzo secondo con la SCX e un altro mezzo con la SCQ, per cui mi aspettavo che sarebbe stato veloce in qualifica, ma oggi mi ha davvero impressionato. Ma cosa vuoi farci? Quando vedi uno fare quei tempi con gomma da gara, con una SCQ non può che stamparsi contro il muro, o fare un tempo fenomenale”.

Alvaro Bautista e la Ducati possono avere una  possibilità contro un Toprak così?

Non saprei. Toprak è un passo avanti in questo momento ed è molto intelligente. L’anno scorso, quando lottava con Alvaro dava il 100% quando si spegnevano i semafori, battagliava il più possibile e poi come andava andava. Adesso è in vantaggio, sa gestire la gomma, conosce i suoi punti di forza e anche oggi ho visto in prima persona come lavora bene con questo pacchetto - ha risposto Redding - Alvaro è stato capace ancora una volta di rimontare, ma per me Toprak può arrivare davanti 9 volte su 10 per via della grinta, della determinazione, dei rischi che si prende e del suo stile in frenata. Ha questo vantaggio e sta guidando in maniera fenomenale”. 

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Daniela Piazza