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Petrucci: "Tutto dipenderà dalla spalla, sarà la settimana chiave per il mio futuro"

"Forse avrei dovuto saltare Misano, comunque oggi è andata un po' meglio, anche se ho dovuto stare fermo ad inizio FP2. Toprak? Di un altro pianeta, ma per il prosieguo del fine settimana mi piacerebbe essere il migliore tra i ducatisti"

SBK: Petrucci: "Tutto dipenderà dalla spalla, sarà la settimana chiave per il mio futuro"

Le sue condizioni dopo l'incidente avuto su una moto da cross lo scorso aprile non sono ancora ottimali, anzi prima del perfetto recupero la strada pare essere ancora abbastanza lunga, eppure Danilo Petrucci non smette di stupire e giunto al suo secondo appuntamento dal rientro in gruppo, è riuscito subito a mettersi in evidenza, chiudendo in seconda piazza la prima giornata di azione a Donington, ad appena due decimi da un imprendibile Razgatlioglu.

"E’ stato un buon venerdì, anche se all’inizio ero un po’ spaventato - ha ammesso - Dopo Misano non ho fatto allenamenti con la spalla, se non negli ultimi dieci giorni, perché non riuscivo a muoverla. I dottori mi hanno riscontrato due infiammazioni importanti e mi hanno detto che ero messo ancora peggio di prima, per cui sono arrivato qui un po’ preoccupato. In realtà non è andata male, tuttavia mi manca ancora forza e qui ce ne vuole parecchia per via dei tanti cambi di direzione veloci".

Le sensazioni sono state complessivamente buone, ma potrebbe non bastare. "Toprak è di un altro pianeta, comunque voglio pensare a me e a migliorare alcuni aspetti come la qualifica e il primo giro di corsa. Sul fronte gomme non riesco ancora a beneficiare della nuova mescola posteriore nelle prime fasi, mentre sulla distanza riesco a farla durare bene. E’ chiaro però che per partire bene sia necessario farla funzionare da subito".

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A dispetto di tutto il ternano vuole sognare in grande. "Sono contento per oggi e per i prossimi giorni mi piacerebbe risultare il miglior ducatista. Molto però dipenderà dalla tenuta della  mia spalla, perché stamane ho girato a lungo, ma poi al pomeriggio ho dovuto saltare la prima metà di sessione. La situazione è ancora critica. Spero di riuscire a tenere per l’intero fine settimana. Al Simoncelli mi hanno aiutato gli antidolorifici e le iniezioni. Non so se dovrò fare lo stesso. Di certo il round della Repubblica Ceca sarà un bel punto di domanda. Vedremo come starò lunedì".

La cautela in questi casi è d'obbligo. "Cercherò ancora di pensare ad un turno alla volta. Forse, se avessi saltato il GP italiano sarei più in forma, questo almeno è quello che sostengono i medici. Lì mi sentivo bene e ho voluto provarci anche se dopo il primo turno ero ko. Questa volta va un po’ meglio. Al termine di Gara 1 ne saprò di più", ha concluso il portacolori del team Barni.

Infine una battuta sul futuro: "La mia idea è quella di correre in pista anche il prossimo anno perché con Barni mi trovo molto bene, di sicuro queste due gare saranno la chiave per il prossimo anno. Ovviamente l'obiettivo è la moto di Bautista, qualora Alvaro dovesse ritirarsi. Ho corso nel team factory MotoGP e correre anche in quello Superbike sarebbe il sogno come Bayliss, Melandri e Checa"

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Chiara Rainis