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SBK, Redding: “Cremona? Non è così stretta, ci sono vari punti in cui sorpassare”

Le impressioni di Scott dopo la prima giornata di test: “La pista non è male e l’ultimo settore mi è piaciuto molto. Alcune vie di fuga sono un po’ al limite, ma dovrebbero essere sicure con degli air fence”

SBK: Redding: “Cremona? Non è così stretta, ci sono vari punti in cui sorpassare”

Si è conclusa con il quinto tempo la prima giornata di test a Cremona di Scott Redding. Nonostante la pioggia caduta nel pomeriggio sul tracciato lombardo, il pilota britannico ha avuto modo di cominciare a farsi un’idea della nuova aggiunta al calendario della Superbike, completando una ventina di passaggi con la BMW del team Bonovo Action. 

La pista non è poi così male ha detto Scott fornendo le sue impressioni sul tracciato: “Ci sono alcune aree che, mentre percorrevo il tracciato a piedi, pensavo sarebbero state un po’ più scorrevoli ed erano invece un pochino più tecniche e altre zone che, camminando, mi sembravano lente e che si sono rivelate più veloci di quanto mi aspettassi e questo è stato abbastanza bello da scoprire. Mi piace anche il fatto che il circuito offra superfici diverse, è figo. Ci sono ancora anche delle gobbe in alcune aree e la trovo una cosa bella, perché a parer mio danno carattere. Imparare il tracciato non è stato così difficile. Alcune curve sono più complesse da affrontare correttamente, perché non c’è molto lì intorno: a parte i pannelli distanziometrici, non ci sono cartelli o tribune. Però mi è piaciuto molto l’ultimo settore. Non ho fatto poi così tanti giri oggi a essere sincero, ma credo che il circuito vada abbastanza bene”.

Il tracciato, spesso oggetto di critiche nei mesi scorsi, è stato definito da molti una pista molto stretta, ma il pilota BMW non è particolarmente d’accordo

Sì, la pista è stretta in alcuni punti, ma ce ne sono altri in cui è abbastanza ampia e ritengo che ad essere realisti ci siano circa sei punti lungo il tracciato in cui si può sorpassare. Quindi, parecchi - ha osservato - Io non ho trovato il circuito particolarmente stretto. Magari le curve 2 e 3, ma poi si riallarga. Se arrivi qui dopo una pista come Barcellona allora sì che è piccola, ma rispetto a una come Navarra è normale”. 

In merito a quel che cambierebbe in vista del Round di settembre, Redding ha aggiunto: “Le curve vanno bene. Ho dato un’occhiata fuori e le strade secondarie sono terribili, quando piove c’è un sacco di fango, ma spero che questo non sia un mio problema. Ieri c’erano molte pozzanghere nella ghiaia, il che non va bene quando cadi e non era nemmeno il massimo che ci fosse dell’acqua che risaliva tra le curve 5 e 6. A parer mio, alcune vie di fuga sono un po’ al limite ma spero siano abbastanza sicure con degli air fence”.

Parlando invece del lavoro svolto quest’oggi, il 31enne ha ammesso di essersi concentrato più sullo studio della pista che per il prosieguo della stagione.

“Onestamente non avevamo molto da provare. Avevamo degli elementi che volevo riconfermare con il set-up e l’elettronica, ma oggi abbiamo avuto alcuni problemi con la moto ed è per questo che non ho girato molto - ha spiegato - Sarebbe stata comunque la stessa cosa, perché siamo venuti qui giusto per imparare il circuito, e se il tempo e il meteo ce lo avessero permesso, per convalidare alcune cose che avevamo già provato”.

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