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Carlos Ezpeleta, sicurezza a due velocità: no alla MotoGP, sì Moto2 e Moto3

Spiegati i cambiamenti di programma: "La MotoGP è la nostra priorità, cercheremo di fare la Sprint domenica, ma ci ragioneremo solo domenica mattina. Le altre classi? Se il meteo lo permetterà le faremo, altrimenti ci fermeremo"

MotoGP: Carlos Ezpeleta, sicurezza a due velocità: no alla MotoGP, sì Moto2 e Moto3

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L'Australia ha accolto la MotoGP a braccia aperte. La passione che si respira a Phillip Island è sempre fortissima, ma il meteo purtroppo si è messo a fare le bizze creando un grattacapo non da poco agli organizzatori della gara. Il vento è sempre stato un potenziale problema su questo magnifico tracciato e le previsioni in vista di domenica hanno presentato un conto salatissimo da pagare: venti ad oltre 70 km/h e raffiche forti. Condizioni che con le attuali MotoGP rappresentano un problema enorme. 

Le appendici aerodinamiche che sono spuntate su ogni centimetro delle moto consentono di generare carico, ma sono pensate per affrontare un flusso d'aria 'pulito'. Il vento laterale forte impone una variabile nell'equazione che riesce da sola a togliere equilibrio all'intero sistema moto-pilota. Da questa consapevolezza è nata dunque l'idea di spostare il Gran Premio della MotoGP a domani e posticipare la Sprint Race a domenica. Perché il Gran Premio è il piatto forte del weekend, mentre la Sprint race è evidentemente 'sacrificabile'. 

Dispiace però notare quanto siano sacrificabili anche Moto3 e Moto2, che magari non sono affette dagli stessi problemi della MotoGP quando il vento spira ad oltre 70 km/h, ma di certo mettono i piloti di fronte a rischi simili. Solo che mentre il Gran Premio non è sacrificabile, tutto il resto lo è. Non lo diciamo noi, ma i fatti. Sarebbe stato possibile modificare il programma del fine settimana per disputare anche le gare Moto2 e Moto3 domani? La risposta è si, ma secondo noi in Dorna hanno preferito non prendersi rischi riguardo la MotoGP, confidando magari in una buona dose di fortuna per domenica mattina. 

Ma non hanno ritenuto necessario fare lo stesso per le altre due categorie, già ampiamente definite sacrificabili nei fatti e nelle parole. Ecco le parole di Carlos Ezpeleta nella conferenza stampa indetta stamattina. 

"Le previsioni per domenica sono davvero pessime, ne abbiamo parlato molto. Qui le cose cambiano molto rapidamente, ma dopo alcune discussioni abbiamo deciso oggi di anticipare la gara MotoGP a domani. Qui quando il vento soffia fortissimo è pericoloso per le moto e i piloti, già ci siamo passati con bandiere rosse in alcune sessioni".

Ezpeleta spiega perché la sicurezza viene prima di tutto. Quando si parla di MotoGP, ovviamente. 
"La sicurezza viene al primo posto sempre, per piloti, squadre e team. Per questo abbiamo scambiato la gara con la Sprint Race. Per salvaguardare la gara più importante del weekend. Ovviamente ragioneremo sulle previsioni di domenica, per fare tutte le sessioni e i contenuti previsti. Se il meteo lo permetterà le faremo, altrimenti ci fermeremo. La decisione è stata accettata a tutti, tutti vogliono correre la gara in condizioni sicure domani piuttosto che rischiare domenica".

Forse anche correre in Australia in questo periodo dell'anno è una cosa che andrà cambiata in futuro. 
"Il programma per il 2024 è stato già deciso. Per quanto ne so io, qui in Australia non è mai facilissimo con il meteo, è forse una delle sfide. Vorremmo minimizzare questo rischio, compatibilmente con le nostre possibilità".

Quandp gli è stato chiesto di Moto2 e Moto3, ecco la risposta di Ezpeleta. 
"La MotoGP è la priorità, ma il programma domenica secondo me cambierà tanto mano a mano che le ore passeranno. Moto2 e Motto3 sono meno affette dal vento, per via dell’aerodinamica. Vedremo le previsioni e anche come andranno i warmup. Penso che parleremo con le squadre, ma sappiamo che la MotoGP è la priorità. Spesso il meteo non va bene per la top class, ma magari permette alle altre categorie di correre. Lo capiremo solo domenica mattina".

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