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I piloti sono stati ascoltati: nuova ghiaia nelle vie di fuga a Portimao

A confermare i lavori è Loris Capirossi. Nei test in molti si erano lamentati per la grandezza dei sassi, per primo Di Giannantonio: "tanto vale andare a correre a Montecarlo con i muretti"

MotoGP: I piloti sono stati ascoltati: nuova ghiaia nelle vie di fuga a Portimao

I piloti sono stati ascoltati e per il Gran Premio di Portimao la ghiaia delle vie di fuga verrà cambiata. Non era un problema da poco e già in passato si era presentato. Lo scorso anno, dopo una scivolata, Pecco Bagnaia aveva raccolto della ghiaia e l’aveva portata ai box, per mostrare quanto fossero grandi le pietre.

Nei test a farne le spese era stato Fabio Di Giannatonio, che aveva distrutto due moto in altrettante cadute e rimediato un trauma cranico che lo aveva fermato, in via precauzionale, nel secondo giorno. “Tanto vale correre a Montecarlo coi muretti! - la provocazione del pilota del team Gresini - La regolamentazione delle piste dovrebbe essere rigorosa tanto quella dell’abbigliamento protettivo. Quando sono caduto ho sentito come un’esplosione e ho perso conoscenza”.

Anche Aleix Espargarò aveva ricordato che “ne parliamo da 4 anni e nessuno ci ascolta. Possiamo solo dire la nostra opinione e lo abbiamo fatto più volte in Safety Commission”.

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Per l’omologazione dei circuiti, le vie di fuga devono rispettare determinate condizioni, sia per la grandezza della ghiaia che per la sua profondità. A Portimao questi standard sembravano non essere rispettati, ma finalmente si è intervenuti.

A confermarcelo, in una nostra intervista, è stato Loris Capirossi, rappresentante per Dorna nella Direzione Gara: “stanno lavorando proprio in questo momento per risolvere i problemi, garantisco che per il GP sarà tutto a posto”.

Tutto è bene quel che finisce bene, anche se con qualche anno di ritardo.

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Matteo Aglio