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MotoGP, Ezpeleta: “Le gare sprint? Copio ciò che posso dalla F1”

Il numero uno Dorna ha parlato a tutto tondo della sinergia tra i due massimi campionati del motorsport, che ha portato all’aggiunta delle gare del sabato nel programma della MotoGP

MotoGP: Ezpeleta: “Le gare sprint? Copio ciò che posso dalla F1”

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C’è uno stretto legame tra la F1 e la MotoGP e a sottolinearlo è stato proprio il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta. Ospite dell'evento “Events, Quo Vadis?”, lo spagnolo è intervenuto insieme all’AD del Circus, Stefano Domenicali, durante la tavola rotonda intitolata “Industria globale, uno spettacolo senza limiti”, per parlare del domani della massima serie del Motomondiale e del suo sviluppo.

Il futuro è di due tipi. A lungo termine, tanto in F1 quanto da noi, il mondo del motorsport è sempre stato il principale generatore di innovazioni nella mobilità. Tutto è stato già testato nelle corse. Tutte le misure di sicurezza delle auto provengono dalla F1. Ci siamo evoluti in linea con il settore. Così siamo passati dai 2 ai 4 tempi. Ora abbiamo una classe completamente elettrica e sia la F1 che noi stiamo cercando un carburante ecologico - ha dichiarato Ezpeleta, stando alle parole riportate da Marca - Dall’altro lato, per quanto riguarda lo spettacolo, siamo entrambi abbastanza vicini al numero limite di eventi. Il nostro sogno sarebbe quello di poterne avere 22 differenti, in modo tale che lo spettacolo sia diverso, sebbene il nucleo della gara sia sempre lo stesso. Ne è un esempio ciò che la F1 ha fatto negli Stati Uniti o in Messico. È un grande obiettivo a breve termine. Così come avere circuiti più sicuri e un calendario che tocchi tutte le parti del pianeta”.

La definizione degli eventi in programma e l’introduzione delle gare sprint sono proprio due degli aspetti che evidenziano la sinergia tra i due campionati, che si studiano e collaborano per offrire ai tifosi il miglior prodotto possibile.

“Uno dei lavori più difficili è creare il calendario. Senza la collaborazione che abbiamo, non saremmo in grado di farlo. Ci sono così tante cose su cui dobbiamo lavorare insieme. Abbiamo creato un club a due in cui sono presenti CEO e piloti - ha spiegato il numero uno della Dorna - Per noi il numero di gare è di 22. Quest'anno sono 21. È più basso perché la possibilità che i piloti si infortunino è più alta che in F1. Dobbiamo dare loro il tempo di riprendersi”.

Il 2023, infatti, sarà più impegnativo che mai per i piloti, per via dell’introduzione della gara del sabato in ogni tappa del campionato

“Il Portogallo sarà la prima gara sprint. Tutto ciò che vedo fare a Stefano e che posso fare, lo faccio - ha ammesso Ezpeleta - Sarà molto importante. Il nuovo orario ci permetterà di far interagire i piloti con i tifosi, di fare una parata. Ci stiamo muovendo, lavorando con le squadre. Una cosa molto importante della F1 e della MotoGP è che il rapporto con le squadre e i costruttori è molto stretto. I team privati sono molto proattivi. Non abbiamo un tetto di spesa, ma può essere un'idea. Non può succedere, come è accaduto in passato, che chi ha di più sia quello che vince”.

Avere il campionato il più livellato possibile è proprio uno degli obiettivi che si pone Carmelo, convinto che possa essere una delle chiavi per coinvolgere il maggior numero possibile di spettatori.

“Prima chi vinceva in F1 aveva tre giri di vantaggio sul secondo, ora non più. In MotoGP è importante che tutti abbiano la possibilità di vincere, quindi è importante che stiano entro il secondo. Se c'è un top rider, tanto meglio - ha chiosato lo spagnolo - I piloti di oggi sono molto professionali e vedo, ad esempio in F1, che un errore di due decimi ti fa perdere molto tempo. Questo deve essere il nostro terreno di coltura per raggiungere più persone”.

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