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SBK, Mandalika: il Bello, il Brutto e il Cattivo

L’incantesimo è finalmente spezzato: Bautista riporta la Ducati sul tetto del mondo dopo undici anni, mentre Toprak si rivela ancora una volta fenomeno. Nella SuperSport il Supereroe è sempre Aegerter

SBK: Mandalika: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Ci sono voluti ben undici anni per spezzare quell’incantesimo di cui Ducati era vittima. Più che un incantesimo, questo Mondiale Superbike sembrava essere diventato una sorta di maledizione vera e propria. Alla fine Alvaro Bautista e la sua Panigale V4 sono riusciti a romperla, portando la Rossa sul tetto del mondo e quel titolo a lungo atteso a Borgo Panigale.

Festeggia Alvaro e insieme a lui Dominique Aegerter, che saluta la SuperSport da protagonista indiscusso di questo 2022, bissando il titolo della scorsa stagione.

IL BELLO –  Semplice e scontato: Alvaro Bautista ha fatto volare la Ducati in questo 2022, mostrando il vero potenziale della Rossa. Nel 2019 era andato vicino al sogno, questa volta invece lo ha realizzato. Una menzione anche per Aegerter, pronto a saltare in Superbike il prossimo anno dopo aver coronato al meglio l’avventura in SuperSport.

IL BRUTTO – Per una Ducati che sorride ce n’è un’altra che sembra essersi persa nel nulla. Stiamo parlando della V2 di Nicolò Bulega, le cui tracce si sono perse lo scorso settembre a Magny-Cours. Speriamo di rivederlo nuovamente tra meno di una settimana a Phillip Island per il gran finale.

IL CATTIVO – La stagione di Iker Lecuona si è conclusa nella giornata di venerdì a Mandalika. Un duro colpo da incassare per il pilota spagnolo, a cui tocca pagare un prezzo salato per il carattere della sua CBR 1000 RR-R. Al portacolori Honda non possiamo che augurare un pronto recupero con la speranza di rivederlo presto in sella.   

LA CONFERMA – Una seconda parte di stagione da incorniciare per Axel Bassani, che si conferma sempre a stretto contatto con le posizioni che contano. In Superbike gli manca ancora la vittoria. In attesa di vederlo sul gradino più alto, gli lasciamo godere il titolo di miglior pilota indipendente.  

LA DELUSIONE – Lorenzo Baldassarri si giocava a Mandalika le ultime carte per provare a tenere aperto il Mondiale SuperSport. Purtroppo per lui, il weekend asiatico si è rivelato il peggiore della stagione. Prima la caduta del sabato, poi una domenica tutta in salita.

L’ERRORE – L’asfalto del tracciato di Mandalika si è rivelato per i piloti una vera e propria trappola. Bastava infatti uscire da quei 60 cm di linea e si finiva dritti a terra. Concludere i lavori tre settimane prima di una gara e nemmeno svolgere dei test per gommare la pista pare non sia stata una grande idea. Dagli errori non si può che imparare.  

LA SORPRESA – In Indonesia abbiamo finalmente ritrovato Andrea Locatelli. Dopo le difficoltà delle ultime gare, il pilota bergamasco ha saputo mandare un cenno di vitalità a tal punto da tornare su quel podio che mancava da Assen.

IL SORPASSO – Toprak Razgatlioglu si conferma come sempre un fenomeno. Una tripletta magistrale quella messa a segno nell’ultimo weekend. A lui il premio per il sorpasso decisivo di Gara 2 che gli ha consegnato la vittoria.  

LA CURIOSITA’ – Grazie alla vittoria di sabato in Gara 1, Toprak è diventato il pilota più vincente di sempre nella storia della Yamaha. Non male per uno che in Yamaha è arrivato due soli anni fa.  

IO L’AVEVO DETTO – Bautista alla vigilia: “Se non dovessi vincere il Mondiale in Indonesia, non credo che Ducati abbi problema a pagare un volo per Dall’Igna in Australia”. Pericolo scampato!

 

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