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MotoGP, Crutchlow 1° nelle FP2 di Sepang: “Domani non torno, mi ritiro felice”

Cal scherza dopo il primo posto nelle libere pomeridiane, ma avverte: “La Yamaha non è competitiva se non c’è abbastanza acqua in pista”

MotoGP: Crutchlow 1° nelle FP2 di Sepang: “Domani non torno, mi ritiro felice”

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Sembra di essere tornati indietro nel tempo, guardando la lista dei tempi delle Libere 2, comandata da Cal Crutchlow. Con una pista inumidita dalla pioggia battente che ha interrotto la seconda sessione di prove della Moto2, il collaudatore della Yamaha ha sfruttato tutta la sua esperienza per issarsi in cima alla classifica, con un guizzo dato dalle slick montate nel finale. “Ho colto l’occasione. Sapevo che le condizioni di oggi erano difficili e ho provato a vedere se usando le slick sarei andato più veloce” ha spiegato Cal, che da buon britannico non ha perso nemmeno l’occasione per scherzarci su. Mi ritiro al vertice perché domani non tornerò. Ho fatto il mio lavoro e posso tornare a casa felice

“Era una sessione inutile, ma mi sentivo bene, quindi alla fine ho montato le slick. L’avrei fatto anche prima, ma sapevo che sarebbe stato del tutto irrilevante. Come lo era alla fine del turno” ha sottolineato il #35, che è riuscito a regalare alla squadra malese una piccola grande soddisfazione sulla pista di casa. “Messe le slick ho spinto un po’ e il team era ovviamente molto contento per gli sponsor e perché siamo in Malesia. È stata una ricompensa per un anno difficile, anche se è un po’ un peccato che non siamo riusciti a garantirci l’accesso in Q2, perché la Q1 si prospetta difficile con la pioggia prevista per domani pomeriggio - ha aggiunto -. Qualificarsi con la pioggia è complicato, soprattutto nella prima qualifica, perché rischi di finire 22°”.

La Yamaha fa fatica sull'umido

A fare da contraltare alla gioia per questo effimero primo posto, è pero il comportamento della M1, che sembra faticare parecchio sull’asfalto umido.  “All’inizio ero preoccupato, perché Franky era velocissimo, mentre Fabio era molto lento in quelle condizioni di pista umida - ha raccontato Crutchlow -. La nostra moto non va se non c’è abbastanza acqua in pista. La gomma gira a vuoto e i problemi di spinning che abbiamo sull’asciutto raddoppiano con la pioggia. Franco è stato veramente bravo perché era il più veloce all’inizio della sessione”. 

“Quando la pista ha iniziato ad asciugarsi ho detto alla squadra che non avevamo aderenza. Mi sentivo molto bene con l’anteriore, ma in accelerazione non avevamo grip - ha continuato il britannico -. Non appena la pista si è asciugata mi sono portato al comando, perché sapevo che  nel corso della mia carriera ero già stato in grado di farlo e sul misto andavo bene. Ma in quelle condizioni, in cui non c’era acqua in pista, la Yamaha non si riesce a controllare in uscita di curva”.

In Casa Yamaha c’è ancora tanto lavoro da fare in vista della gara, ma il collaudatore sa già da dove iniziare. “Questa mattina non è stata eccezionale. Abbiamo usato il set-up di base della Yamaha, che di solito non funziona per me. Parto sempre da lì, ma poi cerco di allontanarmici in un weekend di gara e di puntare su qualcosa di differente, per fornire altre informazioni rispetto ai piloti del team ufficiale, che tendono ad adottare un set-up abbastanza simile a quello di base - ha concluso Crutchlow -. Domani proveremo a usare delle gomme diverse dagli altri, per avere altri dati sul degrado. Sarà una giornata impegnativa, o lunga, in base al meteo”.

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