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SBK, Go Eleven: l’addio a Davies e un ritorno al passato con destinazione futura

Aruba ha deciso di non sostenere più la squadra piemontese dopo l’esperimento con Chaz, mentre Ducati di non sposare il progetto Baz: il team di Ramello è così chiamato a una nuova ripartenza

SBK: Go Eleven: l’addio a Davies e un ritorno al passato con destinazione futura

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Il team Go Eleven è stato la sorpresa della stagione 2020 del Mondiale Superbike. Sottolineiamo bene 2020! Grazie alla vittoria del titolo indipendenti e alle prestazioni mostrate in pista da Michael Rinaldi, la squadra piemontese ha compiuto quel famoso salto di qualità, a tal punto da diventare a tutti gli effetti una sorta di punto di riferimento in casa Ducati.

Da lì Aruba ha infatti pescato Rinaldi per metterlo sulla moto ufficiale al fianco di Redding, ricambiando a sua volta il favore nei confronti di Gianni Ramello con un pilota del calibro di Chaz Davies. Visto il finale di stagione del 2020 con il gallese vincitore all’Estoril, il copione del 2021 poteva rappresentare una storia romantica tutta da  vivere con Davies pronto a dare l’assalto al titolo Mondiale con la moto privata, rubando la scena agli ufficiali.

Peccato che l’esperimento non sia riuscito, anzi è naufragato ancora prima di arrivare a metà stagione! Complici i problemi fisici e la scarsa motivazione di Chaz, a cui va aggiunta una concorrenza sempre più agguerrita, le ambizioni del numero sette sono svanite dopo poche gare. Aruba ha così deciso di tirare i remi in barca e rivedere i propri investimenti per il 2022, decidendo di chiudere i rubinetti.

Per fortuna che nel momento più critico è arrivato Baz a mostrare il vero potenziale della Ducati V4 e della squadra. Dopo una prima presa di contatto a Jerez, ecco Loris subito protagonista a Portimao, portando la Panigale sul podio. Un weekend da incorniciare quello di Algarve, nonostante l’indomani sia arrivata la doccia gelata da parte di Ducati, che ha deciso di non appoggiare economicamente la scelta Baz per il 2022. Alla fine tutti noi sappiamo quanto accaduto: Loris ha scelto di andare in BMW nel team Bonovo e la coppia Ramello-Sacchetti si è ritrovata sola a capire quale tipo di strada imboccare.

Si è quindi optato per un ritorno alla vecchia filosofia della squadra, ovvero quella di aiutare i giovani nel proprio percorso di crescita come lo è stato per certi versi nel caso di Rinaldi. La scelta è quindi ricaduta su Philipp Oettl, che il prossimo 8 febbraio farà il suo debutto sulla Ducati SBK nei test di Portimao. Con il tedesco Go Eleven ha siglato per un contratto biennale, in modo che il rookie della SBK possa avere il tempo necessario per imparare la moto senza dover aver fretta.

Chissà mai che questa non possa essere davvero quella storia romantica con un finale completamente diverso dal precedente.      

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