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Lecuona: “KTM non ha voluto credere in me, non tornerò in MotoGP”

“Non condivido la loro politica: se punti su un giovane devi dargli il tempo e con me non l’hanno fatto. La KTM non è la Yamaha, ho scelto la Superbike perché avevo bisogno di un cambiamento”.

MotoGP: Lecuona: “KTM non ha voluto credere in me, non tornerò in MotoGP”

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Ancora due apparizioni e poi sarà tempo di iniziare la nuova avventura. Come annunciato la scorsa settimana, Honda ha deciso di puntare su Iker Lecuona per il prossimo Mondiale Superbike. Tocchera quindi a lui e a Xavi Vierge raccogliere il testimone lasciato da Alvaro Bautista e Leon Haslam in sella alla CBR 1000 RR-R.

Lo spagnolo è però intenzionato a chiudere al meglio la propria avventura in MotoGP prima di tuffarsi nel paddock delle derivate.

“Come ormai tutti sapete la Honda ha annunciato me e Vierge come piloti ufficiali per il 2022 – ha detto - sono felice, perché HRC ha deciso di puntare su due giovani, ambiziosi, facendo la scelta giusta”.

Iker sarà quindi nel team ufficiale.

 “Abbiamo un progetto nuovo, dove l’obiettivo sarà quello di lottare con i migliori piloti della griglia. Di sicuro l’esperienza MotoGP sarà utile per questa nuova avventura che mi attende nel paddock della SBK. Quando ho parlato con Honda ho detto di sì, perché stiamo parlando di un marchio importante, ma soprattutto mi hanno dato la possibilità di essere un pilota ufficiale, riponendo fiducia in me e in Xavi”.

Intanto ci sono ancora due gare da disputare in MotoGP. Prima però c’è tempo per un rapido bilancio.  

“Le aspettative di questa stagione erano diverse da parte mia, dato che non sono riuscito a essere costante. Ho commesso diversi errori, inoltre sono finito a terra in molte occasioni. Penso ad esempio ad Austin, quando ero vicino alla top ten. Peccato per com’è andata, ma voglio chiudere al meglio questa esperienza con KTM”.

Iker si toglie poi qualche sassolino dalla scarpa.

“La cosa frustrante è che abbiamo avuto il materiale sempre dopo rispetto alla squadra ufficiale. Quello è stato un aspetto che ha influito non poco. Inoltre non condivido molto la loro politica legata ai giovani. Se credi in un giovane devi investirci almeno 3-4 anni, invece con me non lo hanno fatto, non hanno creduto in me. Ho avuto poco tempo a disposizione per mostrare il mio lavoro e nemmeno quel sostegno di cui avevo bisogno”.

Lecuona spiega il proprio punto di vista.

“La KTM non è una moto come la Yamaha o la Ducati e in termini di prestazioni credo sia ben evidente la cosa. Basta infatti confrontare i risultati della nostra moto con le altre. Ma soprattutto, rispetto alla M1, questa non è una moto che va subito veloce appena ci sali in sella. C’è bisogno di tempo e lavoro. Alla fine ho dovuto scegliere una nuova strada e ho optato per la Honda in SBK. Avevo infatti bisogno di cambiare e avere una nuova sfida”.

Chissà mai se un giorno lo rivedremo in MotoGP?

“Nella vita mai dire mai, ma non credo tornerò in MotoGP. L’unica possibilità potrebbe essere un team ufficiale, ma non penso a un ritorno”.  

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