Tu sei qui

MotoGP, Bagnaia: "mai incontrato Stoner: gli chiederò cosa pensa di Valentino"

"Ho sempre visto i loro duelli, sarà la prima volta che lo incontro di persona ed ho tante domande. Sarà bello lottare qui con Quartararo senza pressioni, spero di fare un bel duello in gara"

MotoGP: Bagnaia: "mai incontrato Stoner: gli chiederò cosa pensa di Valentino"

Share


Pecco Bagnaia ha perso la possibilità di conquistare il mondiale piloti a Misano, cadendo mentre era in testa alla gara e consegnando forse prima del tempo il titolo a Fabio Quartararo. Ma questo non vuole dire che le ultime due tappe della stagione siano senza significato per il pilota Ducati, che deve difendere il secondo posto nel mondiale e soprattutto aiutare la Casa di Borgo Panigale a conquistare almeno un titolo Costruttori che per quanto possa suonare come un premio di consolazione, vale moltissimo soprattutto dal punto di vista della comunicazione. 

Per una Casa, vincere questo titolo significa aver costruito la moto in grado di andare forte con il maggior numero di piloti ed è innegabile che da questo punto di vista Ducati abbia fatto degli enormi passi in avanti in questi anni, arrivando a portare tanti piloti diverso sul podio ed in prima fila in griglia. Una situazione che fino al 2017 pareva impossibile ma che oggi è la regola. Quest'anno cinque piloti su sei tra quelli in sella alla Desmosedici sono saliti sul podio e l'unico che ancora manca a questa lista, ovvero Luca Marini, è stato in grado di scattare in prima fila a Misano.

Bagnaia non può dunque mollare, ma anzi deve offrire il massimo per fare questo regalo ad un'intera azienda che vuole un buon motivo per festeggiare un 2021 che non ha riportato il titolo piloti a Bologna. Oggi però avrà anche l'opportunità di incontrare l'ultimo e unico pilota ad aver regalato il titolo piloti alla Ducati, ovvero casey Stoner. 

"So che Stoner è qui - ha affermato Pecco - ci parlerò dopo,  mi hanno detto che stava parlando nel box con il mio tecnico Gabarrini. Gli chiederò tante cose, sarà la prima volta che lo incontro. Quando ero ragazzino lo vedevo lottare con Valentino e penso che gli chiederò cosa pensa di Vale". 

Con gli australiani vai d'accordo, hai un ottimo rapporto con Miller. 
"Siamo una grande squadra io e Jack, abbiamo un ottimo rapporto. Ho iniziato nel 2019 in squadra con lui e siamo qui tra anni dopo, nello stesso box. Quest’anno la nostra relazione è cambiata un po’, abbiamo parlato tantissimo di alcuni aspetti della gara, delle gomme, della moto ed è bello avere questo tipo di rapporto nel box con il tuo compagno. Serve per vivere meglio il box ed è qualcosa che mi spinge a dare ancora di più".

Tornando a parlare di Misano, pensi di aver perso il titolo lì?
"Penso di aver perso una gara a Misano più che un campionato. Sappiamo tutti che Fabio meritava di più questo titolo ed anche se avessi vinto a Misano sarei stato a più di trenta punti da lui in classifica, ed ovviamente avrebbe comunque avuto tante possibilità di vincerlo qui".

Senti di aver mancato un obiettivo?
"Il mondiale non era il mio obiettivo per questa stagione, perché venivo da due stagioni molto difficili in cui ho avuto tanti problemi. Quest’anno ho imparato molto, ho lavorato bene con il team e nell’ultima parte del campionato mi sono ritrovato in lotta per il titolo, ma ero troppo lontano. Ci ho provato in ogni caso a Misano, sapevo che sarei stato veloce solo usando una dura all’anteriore e sono caduto, ma questa era l’unica chance che avevo per tentare di restare in lotta per il campionato. Dovevo vincere e ci ho provato". 

Cosa ti aspetti da queste ultime due tappe della stagione?
"Queste due gare saranno belle per me. Adesso Fabio non ha più pressioni, ha già vinto e mi piacerebbe lottare con lui. Ma non come è successo a Misano, qui mi piacerebbe partire con lui in gara e magari avere un duello in pista. Questa è una pista molto particolare, ero stato veloce la prima volta quindi so cosa posso fare. A Valencia invece non sono mai stato competitivo nella mia carriera, ma mi piacerebbe riuscirsi quest’anno. Devo ancora capire come farlo forse". 

Quali modifiche alla Desmosedici hai chiesto a Ducati per il 2022?
"Mi piacerebbe avere una Ducati più veloce in ingresso curva, mentre alla Yamaha serve più velocità di punta. Nient’altro ma so che ci stiamo lavorando ed anche quello che abbiamo visto nei test ci ha mostrato che stiamo lavorando bene". 

Marquez non ci sarà, mentre altre volte dei piloti con delle commozioni hanno comunque provato a passare il controllo medico in pista. 
"Spero che Marc stia bene presto. Di solito quando capitano cose come questa un pilota corre, ma a quanto pare lui non è al 100% quindi forse vuole prima aspettare un po’. Ho anche letto che forse Valencia è in dubbio per lui ed è una cosa strana, ma se hanno deciso di aspettare è perché vuole stare ancora più attento". 

Articoli che potrebbero interessarti