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SBK, L’incubo Brexit arriva in Superbike: inizia l’era del rinnovamento

L’ANALISI – In due anni è cambiato tutto: l’età della griglia si abbasserà notevolmente dal 2022, ma soprattutto, con gli addii di Davies, Haslam e Sykes, non sarà più una SBK stile British a cui eravamo abituati

SBK: L’incubo Brexit arriva in Superbike: inizia l’era del rinnovamento

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È tempo di cambiamenti in Superbike. Ne avevamo parlato lo scorso mese facendo un rapido confronto in termini di età. Comparando la stagione 2019 con quella che verrà, la classe regina delle derivate ringiovanisce di quasi tre anni, tanto  che l’età media dei piloti delle squadre ufficiali passa da 31,8 a 28,9.

A contribuire a questo processo di rinnovo è la Yamaha, ma soprattutto la Honda, che nel 2022 vedrà in azione Iker Lecuona con le sue 22 primavere e Xavi Vierge con le sue 25.  

Oltre a questo aspetto c’è poi un altro tema su cui è interessante soffermarsi, dal momento che tutte i team factory hanno annunciato le proprie lineup in vista della prossima stagione.

 


Per anni la SBK è stata considerata come il terreno di caccia prediletto da parte dei piloti di Sua Maestà, tanto che fino allo scorso anno tutti i team factory ne avevano almeno uno proveniente dal Regno Unito. Addirittura due invece la Kawasaki con la coppia formata da Johnny Rea e Alex Lowes.

Dal prossimo anno ecco aprirsi il nuovo scenario con Chaz Davies motore del cambiamento: il suo addio alle corse è stato l’antipasto che ha visto in seguito Tom Sykes e in ultimo Leon Haslam salutare il paddock.  BMW ha scaricato Tom e  Honda ha fatto lo stesso con Leon. Il Regno Unito perde quindi in un solo colpo tre simboli del Mondiale provenienti Oltremanica e lasciando di fatto soli Rea, Redding e Lowes.

Cresce invece il numero degli spagnoli con gli arrivi di Lecuona e Vierge, che insieme alla permanenza di Bautista raggiungono quota tre, ovvero un in più rispetto a quelli di casa nostra con Locatelli e Rinaldi portacolori. Dal Regno Unito non ci sono invece nuovi arrivi. A quanto pare quel percorso che in passato vedeva i piloti approdare nel Mondiale dopo il BSB si è interrotto con Scott Redding. Ci si chiede quali possano essere i motivi, dal momento che anche in MotoGP, dopo l’addio di Cal Crutchlow, non ci sono stati volti nuovi in grado di raccogliere il testimone del connazionale. Di questo tema ne parleremo prossimamente.  

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