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La SBK non è un paese per vecchi: ecco come ringiovanisce la griglia nel 2022

L’ANALISI – Siamo di fronte a un cambiamento generazionale per le derivate: Rea e Bautista gli ultimi a resistere, ma i numeri confermano un nuovo inizio

SBK: La SBK non è un paese per vecchi: ecco come ringiovanisce la griglia nel 2022

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Non è un paese per vecchi. Ci sarebbe quasi da citare la pellicola di Joel ed Ethan Coen per spiegare lo scenario che attende la Superbike a partire dalla prossima stagione. Per anni le derivate sono state infatti considerate come quel paddock che accoglieva i piloti più in su con l’età, tenendo conto che alcuni di loro cercavano nuove fortune dopo che le proprie aspettative erano state deluse in MotoGP.

A quanto pare la storia però sta cambiando e per spiegare questo fenomeno abbiamo pensato bene di mettere a confronto l’assetto delle squadre ufficiali della stagione 2019 con quella che verrà, ovvero la 2022.

Il primo dato che balza all’occhio è che il prossimo anno soli quattro piloti della stagione 2019 rimarranno in un team ufficiale. Stiamo parlando di Rea e Lowes, così come di Bautista e van der Mark. Gli altri o si sono ritirati oppure hanno preferito nuove sfide.

Inoltre, nella stagione 2019, soltanto tre piloti erano sotto la soglia dei 30 anni, mentre nel 2022 ne troveremo ben sette, ovvero il doppio. Gli unici over 30 che troveremo il prossimo anno saranno solo Rea Lowes e Bautista con Alvaro il pilota più vecchio di tutti con le sue 38 primavere.

C’è poi un altro aspetto interessante da sottolineare: nel 2019 l’età media della griglia era di 31,8 anni, mentre il prossimo anno andrà ben sotto i trenta, arrivando a toccare i 28,9 anni, praticamente tre in meno.

In queste ultime stagioni la Superbike ha quindi iniziato a scoprire un proprio ringiovanimento. Merito di realtà come Yamaha, che vanta al  momento lo scacchiere più giovane di tutta la griglia con Toprak e Locatelli che hanno una  media di 24 anni, in attesa entrambi di spegnere 25 candeline il prossimo ottobre.

A proposito di ringiovanimento, c’è però una squadra che nel 2022 potrebbe dare un ulteriore scossone a questi dati. Stiamo parlando della Honda, i cui piani futuri prevedono l’innesto nel team ufficiale Iker Lecuona e Xavie Vierge. Il primo, attualmente in MotoGP con Tech3, ha 21 anni, mentre il secondo 24. Se così fosse, HRC si ritroverebbe con il team più giovane e un’età media di 23,5 anni.

 

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