Essere nipote di un certo Kenan Sofuoglu, cinque volte campione World SuperSport 600, può essere un'arma a doppio taglio. Portarsi dietro un cognome così pesante nel mondo delle corse comporta avere l'attenzione addosso da parte di molti appassionati, tifosi e addetti ai lavori. Stiamo ovviamente parlando del giovanissimo Bahattin Sofuoglu, che porta il nome di uno dei defunti fratelli di suo zio Kenan, dai trascorsi nella Asia Talent Cup e grande protagonista della stagione 2020 del World SuperSport 300.
Alla seconda avventura nella classe leggera delle derivate di serie tra le fila del Team Biblion Motoxracing, il 17enne ha stupito fin dalle prime gare per velocità e costanza. Prestazioni che lo hanno portato a concludere il campionato in una bellissima terza posizione alle spalle del campione Jeffrey Buis e Scott Deroue. Una stagione assolutamente da incorniciare per il nuovo astro nascente turco, in cui è riuscito a conquistare persino due vittorie a Jerez e Teruel e altrettanti terzi posti sempre a Teruel e Magny Cours.
Come se non bastasse, nell'ultimo appuntamento stagionale, Bahattin Sofuoglu è stato incoronato campione della Yamaha R3 bLU cRU Challenge (trofeo ideato dalla base europea della Casa dei Tre Diapason all'interno del World SuperSport 300) davanti al rivale Unai Orradre del Team MS Racing. Un duello appassionante terminato sul tracciato di Estoril. In un'annata falcidiata dall'emergenza COVID-19, il momento decisivo per la vittoria del trofeo è giunto proprio nell'impianto ubicato in Portogallo. Da Estoril a Estoril verrebbe da dire, pista in cui lo zio Kenan debuttò (sorprendentemente) nel Mondiale Moto2 2010 in sella alla Suter del Team Technomag-CIP, lasciata libera dal compianto Shoya Tomizawa.

A distanza di dieci anni esatti da quel week-end, il baby Bahattin Sofuoglu ha messo in mostra il suo immenso talento, nonostante delle qualifiche non proprio brillanti. In una frenetica Gara 1, il turco ha rimontato fino alla 14esima posizione dopo essere partito dalla 21esima. Sfruttando la caduta del primo degli inseguitori in graduatoria, Unai Orradre, nella seconda manche ha sbalordito per la serie di sorpassi che gli hanno consentito di lottare per il podio. Con lo spagnolo soltanto in 13esima posizione, al 17enne è bastato terminare la corsa al quarto posto, beffato solamente nel finale da Mika Perez. Un podio sfuggito per pochissimo (67 millesimi), ma consapevole di essere risultato la miglior Yamaha della griglia e di aver conservato la posizione in campionato sugli avversari.
Il successo nel trofeo dedicato alle Yamaha R3 presenti in pista è solamente una piccola consolazione, ma, allo stesso tempo, un ottimo biglietto da visita in attesa della prossima stagione. Buon sangue non mente: la famiglia Sofuoglu è di nuovo in grande spolvero. Con una Turchia in enorme crescita dal punto di vista di giovani talenti (vedi i vari Toprak Razgatlioglu ed i fratelli Can e Deniz Oncu), frutto dell'esperienza messa a loro disposizione dallo stesso Kenan, per Bahattin il 2021 dovrà rappresentare l'anno del definitivo salto di qualità.