SBK, Gerloff: “Laverty e Sykes non sono caduti per colpa mia”

“Non credo di aver fatto nulla di sbagliato. Ero davanti a loro alla prima curva e mi trovavo all’interno, ho semplicemente seguito la mia linea”

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Gara 1 ha lasciato l’amaro in bocca a Garrett Gerloff. Il pilota americano, dopo il contatto al via che ha visto le due BMW finire a terra, si è gettato all’inseguimento di Johnny Rea. Ha provato a marcare stretto il Cannibale, ma poi qualche sbavatura di troppo gli ha fatto perdere terreno dalla vetta.

In seguito si è rivelato protagonista di un highside che lo ha visto finire fuori dai giochi. Proprio sul più bello la sua corsa è finita al capolinea.

Che dire, dispiace davvero tanto per come sia finita – ha esordito lo statunitense – purtroppo, per colpa dell’highside, sono finito a terra. Sul bagnato ero riuscito a trovare un bel ritmo, ma soprattutto grande fiducia con le Pirelli. Ho cercato di avvicinarmi a Johnny nei primi giri, ho commesso qualche sbavatura, ma dentro di me ero consapevole del potenziale. Poi c’è stato l’errore che ha compromesso tutto”.

In seguito l’attenzione viene concentrata su quanto accaduto al via.

“Al via ho seguito semplicemente la mia linea e davanti a me avevo solo Rea – ha spiegato – poi ho sentito un tocco sul mio stivale e nulla di più. Al giro seguente ho visto le bandiere gialle in curva 1 e mi sono reso conto che entrambe le BMW erano a terra”.

Garrett entra quindi nel merito della questione.

“Mi dispiace quando un pilota finisce a terra e in questo caso ancora di più perché sono stati due. Io però ero sulla linea corretta, davanti a loro e all’interno. Non credo quindi di aver fatto nulla di sbagliato, tanto che l’incidente l’ho pure rivisto in video”.

In merito all’incidente, Laverty non ha utilizzato troppi giri di parole.

“Posso immaginare cosa pensano gli altri piloti, ma non sono qua per cercare altre critiche e accendere i toni. Io sono un pilota che corre in modo pulito e quando capitano fatti del genere non mi piace mai essere nel mezzo di queste situazioni. Mi dispiace molto per Tom e Eugene, ma non credo di aver fatto nulla di sbagliato”.   

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