MotoGP, Cadalora: "A Jerez il passaggio di testimone fra Rossi e Quartararo"

VIDEO - "Valentino ha sopreso ancora una volta, Vinales è mancato. Marquez non è fuori dalla lotta per il titolo, per lui un bene non avere corso"

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Luca Cadalora non ha bisogno di presentazioni, nella sua carriera ha vinto 3 titoli mondiali, ha corso in tutte le categorie e, in tempi più recenti, è stato coach di Valentino Rossi. È stato lui a commentare per GPOne il Gran Premio di Andalusia, rispondendo alle nostre domande e quelle dei lettori.

Qui sopra potete vedere il video integrale delle diretta, qui sotto leggere un lungo estratto.

Mi aspettavo una lotta più serrata tra Vinales e Quartararo - spiega Cadalora - Maverick è mancato, ha fatto un errore nel primo giro cercando di attaccare Fabio e poi non ha avuto la forza di superare Rossi fino a quasi fine gara".

Rossi ha detto che ha dovuto faticare per convincere la Yamaha per fare dei cambiamenti sulla sua moto.

È una cosa che succede spesso, se ci sono piloti, come è successo con Vinales e Quartararo, che vanno forte si tende a fare diventare i loro setup la normalità. Però possono non adeguarsi alla guida di qualcun altro, come è il caso di Valentino”.

Perché bisogna chiedere il permesso per modificare la propria moto?

A volte bisogna giustificare i propri cambiamenti che si discostano dal setup base deciso dagli ingegneri Yamaha”.

Quanto vale per Rossi questo podio?

È una bella soddisfazione, anche se non è una vittoria. È un segnale forte, sono riusciti ad adeguare la moto alle caratteristiche di Vale e lui ha dato una risposta importante. Ha fatto vedere che se vanno nella sua direzione, lui c’è”.

Te lo saresti aspettato?

Dopo avere visto le prove sì, perché so per certo che Vale è ancora capace di fare un garone. Sorprende sempre tutti, ogni volta che  si comincia a pensare che sia finito, lui dà una mazzata e fa capire di andare ancora forte”.

Può inserirsi nella lotta al Mondiale?

A Jerez Quartararo non era attaccabile da nessuno, ma se Valentino e la sua squadra continueranno a lavorare potranno ancora migliorare. L’ho visto in difficoltà negli ultimi 4 giri, era calato molto il grip della gomma al massimo angolo di piega, ma è una cosa che si può risolvere con qualche affinamento”.

A Jerez Rossi ha passato il suo testimone a Quartararo?

Sì, è così. In questo momento Vinales sta soffrendo Fabio, nonostante siano in squadre diverse, quindi non lo vedo benissimo per il prossimo anno. C’è anche da dire che potremmo assistere a una cosa straordinaria: Quartararo potrebbe vincere il titolo MotoGP in una squadra satellite, non so da quando non succeda”.

Anche in Ducati la situazione è simile.

Bagnaia stava facendo una gara incredibile e anche lui è in un team satellite con una moto ufficiale, è la stessa situazione di Fabio”.

Cosa sarebbe successo con Marquez in pista?

Probabilmente avremmo visto una lotta fra lui e Quartararo. Marc ha provato a  fare qualcosa di straordinario questo fine settimana, non ha voluto lasciare nulla di intentato, però credo anche che sia stato un bene per lui non correre perché certe imprese le paghi dopo. A Brno per lui sarebbe stata più dura, perché sarebbe stato senza energie, avrebbe chiesto troppo al suo corpo”.

Cosa ha significato per Quartararo ripetersi a Jerez?

I campioni li distingui dal fatto che dopo avere vinto la prima gara diventano più forti ed è quello che è successo a Fabio. Infatti ha dominato, non ha avuto incertezze,  perché sapeva di cosa aveva bisogno per vincere. È un segno importante”.

Quali sono i piloti che ti hanno più colpito a Jerez?

Quartararo me lo aspettavo, la sorpresa è stato vedere tornare Rossi competitivo. È stata una bella sorpresa, non è scontato a 41 anni tornare sul podio. Sono stato un po’ deluso da Vinales, mentre ho visto un Bagnaia fortissimo, anche lui è una grande sorpresa”.

E Dovizioso?

Mi aspettavo che riuscisse a rimontare più posizioni, ma è anche vero che partiva 14° e a Jerez è veramente difficile superare, soprattutto con il caldo che c’era. Avrebbe dovuto qualificarsi meglio”.

Deve preoccuparsi di Bagnaia per il posto nel team ufficiale?

Il Dovi è in una situazione tutta da scoprire, secondo me bisognerà aspettare la doppia gara in Austria, lì avrà la sua vera occasione. Anche perché quello sarà il momento più difficile per Yamaha, a Brno saranno molto veloci, ma i GP al Red Bull Ring saranno una sofferenza per loro”.

Dovizioso sta soffrendo il fatto di non avere ancora firmato il rinnovo?

Certe situazioni non aiutano mai, deve affrontarla come una motivazione e dimostrare il suo valore. Per me Dovizioso è un pilota forte, che sa sviluppare una moto ed è l’unico che ha battuto Marc Marquez all’ultima curva negli ultimi tempi”.

Marquez è fuori dal Mondiale, con 50 punti di svantaggio da Quartararo?

È troppo presto per pensare che non siano recuperabili, può ancora succedere qualsiasi cosa”.

Abbiamo visto anche una bellissima gara in Moto2.

Bastianini ha dominato la gara, Marini si è riconfermato dopo la vittoria della scorsa settimana e poi un bravo a Bezzecchi. Chi potrà andare in MotoGP? Luca è già pronto, perché è un pilota velocissimo e usa la testa. Inoltre per me Enea ha un gradissimo talento ma ho bisogno delle conferme da lui, sarà una bella lotta quest’anno con Marini.

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