SBK, Mercato Ducati: Davies in bilico, per Rinaldi è la grande occasione

Se Chaz e la Rossa vorranno proseguire insieme il proprio cammino, il gallese dovrà accettare una pesante riduzione dell'ingaggio, altrimenti sarà addio

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A Barcellona le moto sfrecciano in pista, ma allo stesso tempo c’è anche il mercato a tenere banco. Non mancano infatti gli interrogativi legati a quello che sarà lo scacchiere del 2021 per le derivate. In casa Ducati, giusto per fare un esempio, Chaz Davies non ha ancora rinnovato il proprio contratto, in scadenza a fine stagione. L’ipotesi più plausibile è che la coppia prosegua assieme il proprio percorso con l’obiettivo che il gallese riesca a cucirsi su misura questa Panigale V4. Tra l’altro sorge spontanea una domanda: qualora Chaz dovesse salutare, da chi ripartire? Laverty? Sykes? Oppure un giovane come Rinaldi?

Guardandosi attorno pare non ci siano scelte che stuzzichino particolarmente, di conseguenza l’unica via percorribile pare proprio quella del rinnovo. Occhio però, che la situazione non sembra essere così facile e scontata. Andiamo infatti per ordine, partendo dalla componente economica. Quando Chaz ha firmato il rinnovo due anni fa, Ducati ha messo sul piatto 500 mila euro a stagione, ovvero 1 milione per il biennale. Visti i risultati conseguiti da Chaz negli ultimi due Campionati, specialmente l'ultimo, dove ha conquistato una sola vittoria, si andrà verso una netta riduzione dell'ingaggio. 

Tanto per intenderci, al momento Scott Redding percipisce sui 200-300 mila euro a stagione dalla Casa di Borgo Panigale, di conseugenza si potrebbe pensare che l'offerta a Chaz possa addirittura scendere sotto i 200 mila. Da una parte ci sono infatti i mancati risultati del gallese, che mai ha vinto un Mondiale, dall'altra la questione inerente la diffusione del Coronavirus, che ha costretto le Case a rivedere i propri budget. Un esempio è il rinnovo di Dovizioso in MotoGP. 

Pertanto, se Chaz e Ducati vorranno continuare assieme, innanzittutto Davies dovrà fare i conti con una forte riduzione dell'ingaggio. Qualora non dovesse accettarla, Ducati potrebbe guardare altrove, o semplicemente in casa propria, affidandosi a un giovane come Michael Rinaldi, giusto per fare un esempio. Alla fine il romagnolo, attualmente in forza a Go Eleven, è l'unico pilota giovane a dispozione della Casa e potrebbe essere una prospettiva interessante per il futuro. 

Oltre alla Rossa c'è poi anche la Yamaha tra le protagoniste del mercato. Già, perché il passaggio di Michael van der Mark in BMW ha stravolto le carte in tavola. Dopo quattro anni l’olandese chiuderà infatti la sua avventura con la Yamaha al termine del Campionato per salire in sella alla S 1000 RR.

In Casa PATA sarà quindi necessario guardarsi attorno, con l’obiettivo di trovare un sostituto. Come ci ha detto qualche settimana fa Andrea Dosoli, la squadra non ha fretta nel fare la propria scelta. Con ogni probabilità il nome del nuovo pilota arriverà infatti ad inizio settembre, quando le derivate sarà di scena ad Aragon.

Intanto nel paddock la domanda è aperta: chi sostituirà van der Mark? La scorsa settimana Andrea Dosoli ci disse che la priorità di Yamaha era quella di guardare in casa propria. Ecco perché il profilo di Loris Baz pare l’idea più logica. Il francese conosce infatti la moto, da Jerez avrà inoltre il motore nuovo, di conseguenza ha lo stesso trattamento da ufficiale, nonostante sia in un team satellite come Ten Kate.

Puntare su di lui significherebbe andare per certi versi sul sicuro, affiancando a Toprak un pilota affermato, senza dove fare scommesse o esperimenti. Tra le ipotesi ci sarebbe anche la pista americana, ovvero quella conduce a Cameron Baubier, uno che negli States ha bisogno di poche presentazioni. Cameron in Superbike godrebbe infatti del pieno appoggio di Yamaha America, come accaduto per Garrett Gerloff, ma ci sono alcuni punti che non convincono. Il primo è rappresentato dall’età, ovvero 28 anni, il secondo da tutte quelle conoscenze che richiede il Mondiale. Cameron non conosce infatti i tracciati, così come le gomme. Negli States utilizza infatti le Dunlop a differenza delle Pirelli e questo rischia di essere un grattacapo non da poco. Baz pare quindi la scelta più logica.

Rimanendo sempre in tema di mercato c’è poi anche quello dei team indipendenti. Uno dei piloti più corteggiati è senza ombra di dubbio Sandro Cortese, che da quest’anno cavalca la Kawasaki di Lucio Pedercini. Il patron del team vuole però chiudere il prima possibile il rinnovo con il tedesco, perché consapevole che gli altri team privati possano soffiarglielo.

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