SBK, Razgatlioglu: "Vincere è un sogno, festeggerò con... un gelato!"

"A due giri dalla fine ho capito che avrei potuto battere Rea. Ho imparato da lui e domani voglio riprovare ad arrivare davanti a tutti"

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Nel 2014 Toprak Razgatlioglu era semplicemente un ragazzo appena 18enne che nessuno conosceva e con un nome impronunciabile. Atterrò a Magny-Cours, salì su una Kawasaki per la sua prima gara nel campionato europeo Superstock 600 e la vinse. Cinque anni dopo, sulla stessa pista, il pilota turco, ancora su una Kawasaki, ma questa volta con i colori del team Puccetti, ha vinto la sua prima gara in SBK. Il suo nome rimane comunque impronunciabile.

Quando sono passato sotto la bandiera a scacchi mi è venuta in mente quella vittoria, ho riprovato quella sensazione - racconta - Cosa posso dire? Che sono felice. Avevo bisogno di questa vittoria, era il mio sogno”.

Sofuoglu, il suo mentore, aveva visto giusto e oggi l’allievo ha superato il maestro, perché Kenan non era mai riuscito a vincere una gara in SBK.

Sono sicuro che sarà comunque felice - ride Toprak - Non gli ho ancora parlato, anzi non ho proprio parlato con nessuno. Appena finito con le interviste, per prima cosa telefonerò a mia madre. Poi andrò da mio fratello, che è qui nel box. Questa è la prima volta che viene a vedermi in una gara di SBK”.

Gli ha portato bene e in molti scommettono che Razgatlioglu sia solo all’inizio. Lui rimane con i piedi per terra.

“I ragazzi della squadra piangevano tutti, è la prima vittoria anche per loro - continua - Come festeggerò? Nessun party, andremo a mangiare. Inizierò con un bel gelato”.

E poi domani sarà di nuovo in pista.

E riproverò a vincere, se sarà asciutto, perché no? - sorride - Con il bagnato non sono veloce, infatti sono partito 16°, ma appena ho visto che la gara sarebbe stata con l’asciutto ho pensato che avrei avuto una possibilità per il podio”.

È andata meglio del previsto.

A due giri dalla fine, ho capito che avrei potuto vincere - spiega Toprak - Rea era molto veloce nel primo settore, ma poi sono riuscito ad avvicinarmi, lo ho superato e poi ho pensato solo a spingere”.

Un sorpasso in cui il turco non ha mostrato timori reverenziali nei confronti di Jonathan.

In verità volevo essere più pulito, ma poi la moto ha iniziato a scivolare - si scusa - Comunque seguire Rea mi è servito, ho capito come potere essere più veloce nel primo settore della pista. Dovrò farlo domani se vorrò riprovare a vincere”.

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti

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