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MotoGP, Lucchinelli: per Dovizioso ci vorrà un miracolo

Marco, Campione del Mondo Classe 500 nel 1981, è convinto: "Andrea ha vinto senza giochi di squadra, come Marquez nel 2015 non favorì Lorenzo"

MotoGP: Lucchinelli: per Dovizioso ci vorrà un miracolo

Era bello vedere Marco Lucchinelli soddisfatto e sorridente nello stand Suzuki all’EICMA di Milano, dove l’ex pilota spezzino ha ricevuto un regalo a sorpresa dalla Casa di Hamamatsu, presente anche con tutti i modelli impegnati nel settore racing.

La RG Gamma con la quale Marco ha conquistato il titolo della Classe 500 nel 1981 era affiancata dalla nuova GSX-R 1000, che ne ripropone oggi la storica livrea vincente: “è molto emozionante per me ricevere questo regalo -era felice Lucky- è una bellissima sorpresa e io sono davvero contento! Le due moto sono belle entrambe, sia la mia con la quale ho trionfato nella mezzo litro, ed anche questa nuova, colorata esattamente come quella portata da me in gara nel 1981. Voglio ringraziare la Suzuki per la dedica speciale, arrivata a sorpresa”.

Impossibile paragonare le due diverse epoche agonistiche, anche se Lucchinelli trova caratteristiche comuni:ai tempi miei, le moto erano meno sicure e le piste più pericolose -spiega- mentre ora tutto è molto più controllato e curato. I piloti di oggi sono professionisti sin da ragazzini, ma una cosa è certa: all’epoca, come adesso, vince chi dà più gas, ovvero, il migliore”.

Di Suzuki te ne intendi: che ne pensi della stagione del team Ecstar ufficiale?

“Sono rimasto deluso dalla stagione Suzuki in MotoGP; una moto del genere l’anno scorso con Maverick Vinales ha ottenuto podi ed una vittoria, meritava risultati alla sua altezza e la colpa non è certo della azienda”.

Di chi è la colpa?

Dei piloti. Non tanto di Rins, perché è stato sfortunato; Alex nel suo anno di esordio si è fatto subito male ed ha perso alcune gare. Andrea Iannone, invece, dopo i primi due Gran Premi -buoni- mi è sembrato un po' smarrito; la squadra ha così preso una strada sbagliata per lo sviluppo della GSX-RR e, ripeto, la colpa non è della azienda ma dei piloti che forniscono indicazioni agli ingegneri”.

Domenica, il Gran Premio di Valencia deciderà il vincitore… o è già deciso?

Per far sì che la Ducati trionfi, deve succedere un miracolo; sarà difficilissimo per lui, ma Dovizioso potrebbe anche vincere; Marquez dovrebbe però cadere -cosa più facile che accada- ma non basterebbe comunque, qualora Dovi non tagliasse per primo il traguardo”.

Questo campionato è stato condizionato da giochi di squadra?

“Penso di no. Ritengo che abbiamo sentito tutti solo grandi chiacchiere. Io dico che non ci sono stati giochi di squadra in questa stagione, perché Dovizioso ha meritato di vincere ogni singola gara delle sei con la Ducati Desmosedici. Pure questo campionato lo vincerà il numero uno, cioè, colui che merita questa tabella, come sempre. Ed anche nel campionato 2015, la lotta tra Lorenzo e Valentino Rossi non ha visto giochi di squadra o simili con Marquez, perché a vincere è stato il pilota migliore”.

 

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