SBK, Sykes: "L'aiuto di Rea? Avrei fatto lo stesso per lui"

"Nel 2012 persi un titolo a causa delle Aprilia, nel 2014 la Kawasaki non fece rispettare l'ordine. Se in futuro servisse aiuterei Johnny"

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Oltre ad essere due piloti forti e vincenti, Johnny Rea e Tom Sykes sono due brave persone, serie, sorridenti e sempre disponibili al dialogo coi propri fans.

A campionato concluso, la coppia verde della Kawasaki si gode il meritato riposo, dopo una stagione in cui i due portacolori in sella alle ZX10R ufficiali hanno concluso al primo ed al secondo posto nella classifica finale, portando nel box la coppa del Campione del Mondo piloti ed il trofeo dedicato ai costruttori e, specialmente dopo l’ultima gara in Qatar, i dissapori tra Rea e Sykes appaiono più che mai dissolti.

Il nordirlandese è ora detentore di due titoli SBK ed il suo nome va inserito tra quelli di Fred Merkel, Doug Polen, Troy Corser, Colin Edwards, James Toseland e Max Biaggi. Solo Fogarty e Bayliss hanno fatto meglio: “sono soddisfatto perché abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo fissati -dichiara contento Rea- è stata una stagione in cui la sfida è stata dura, abbiamo fatto un grande lavoro con la squadra sulla nostra ZX10R ed abbiamo ottenuto il titolo piloti ed il mondiale costruttori”.

Il tuo gesto per Tom conferma che sei un gran pilota ma anche un ottimo compagno di squadra.

Grazie”

Pensi che l'anno prossimo sarà Chaz Davies con la Ducati il pilota da battere?

Non ho energie per pensare a gli altri, io credo in me stesso, nel mio team e nel lavoro che facciamo; ci concentreremo per far migliorare la nostra moto e per essere sempre più performanti e competitivi. Io ho guidato per tutta la stagione mettendoci il cuore e farò lo stesso il prossimo anno. Sarò concentrato in tutti i test per migliorare ancora perché il mio obbiettivo e conquistare il terzo titolo”.

Sulla stessa linea di Rea, Tom Sykes, per l’ennesima volta secondo in campionato, anche grazie al gesto inaspettato del compagno di squadra, il primo vero rivale di Tom: “ad essere sincero io e Rea non abbiamo mai avuto conflitti -mette in chiaro gli equivoci passati- siamo sempre stati buoni amici fuori e dentro la pista. Quando si corre per vincere il campionato del mondo è normale avere dei contatti ma tra me e Johnny c’è sempre stata una sana competizione e rispetto reciproco. Ho perso la sfida per il titolo ma per il prossimo anno abbiamo bisogno di diventare più forti, anche grazie ad un intenso programma di test”.

Chaz Davies sarà imbattibile come nelle ultime gare?

Chi può dirlo? Ora lui e la Ducati hanno raggiunto un ottimo feeling, sono bilanciati. Noi della Kawasaki staremo in guardia perché loro hanno vinto sei gare tutte in fila. Abbiamo bisogno, quindi, di essere più forti ed è il target per i prossimi test”.

Nel complesso siete stati il team più forte, meritatamente…

Sì, abbiamo finito la stagione in prima e seconda posizione nel campionato, la Kawasaki domina da anni grazie allo sviluppo tecnico garantito alle proprie moto, abbiamo fatto il migliore lavoro, ma ora le altre case hanno ridotto il gap e noi lavoreremo ancora tanto durante l’inverno”.

Aiuterai, eventualmente, Rea?

È una domanda strana (ride). Ciò che ha fatto Johnny per me è stato molto bello, del resto, la sua posizione in campionato era consolidata e facendomi passare non avrebbe avuto conseguenze negative per lui. Il suo gesto ha beneficiato me e la Kawasaki, in questo tipo di situazione io farei esattamente la stessa cosa. In passato ho perso il campionato a causa del gioco di squadra fatto dalle altre case, per esempio, nel 2012 contro l’Aprilia… e nel 2014 abbiamo perso il titolo perché non ci sono stati ordini di scuderia da rispettare… comunque, certo, gli ordini di scuderia sono importanti, anche in MotoGP, quindi, se ci sarà bisogno sarò contento di aiutare Johnny”.

Adesso il team Kawasaki è più forte ed unito che mai.

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