Settembre, l’estate sta finendo e in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono (quasi) più, ma, reminiscenze dei Righeira a parte, a scaldare gli animi sulla riviera romagnola questo fine settimana saranno le tre classi del motomondiale. Ultima occasione dell’anno per assistere alle imprese dei proprio beniamini in Italia. Il Mondiale si prepara al rush finale e gli occhi saranno puntati sul duello per la testa, con Lorenzo e Pedrosa divisi da soli 13 punti con ancora 150 da assegnare. Ma a Misano in tanti vorranno mettersi in luce. Bradl e Crutchlow giocheranno da outsider, Dovizioso vuole dimostrare di puntare a più che il podio e poi c’è Valentino Rossi, alla ricerca di quel coup de théâtre che fino a oggi gli è mancato. Venerdì incomincerà a parlare la pista, per ora vediamo chi sale e chi scende.
L’eterna promessa ha dimostrato di avere tutti i numeri per puntare in alto, a quel titolo che gli è sempre sfuggito. L’uscita di scena di Stoner sembra avere galvanizzato Dani Pedrosa e le sue spalle appaiono abbastanza larghe per sopportare da solo il peso dello squadrone HRC. “Sotto pressione do il meglio di me” ha assicurato più volte il fantino di Sabadell. Nessun problema allora, da qui a novembre ne avrà in abbondanza.
E’ a secco da tre Gran Premi, nel senso che gli è mancata la vittoria, ma uno che quando va male fa secondo non è certo in un periodo di crisi. Jorge Lorenzo non ha mai sbagliato e solo Bautista ad Assen è riuscito a complicargli la vita, buttandolo a terra e mandando in fumo un motore. Il maiorchino dopo il forfait di Stoner pensava che il campionato fosse in discesa, Dani ha deciso altrimenti, ma la lotta , quantomeno, è ad armi pari.
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Per ora gli è mancato solo il podio, ma la prima parte di stagione da debuttante per Stefan Bradl è da incorniciare. E’ intelligente e veloce, non sbaglia e impara in fretta. Honda gli ha fatto assaggiare la RC213V ufficiale ad Aragon, sa che potrebbe essere un alleato importante per Pedrosa nelle ultime gare, uno di quelli che è meglio avere al proprio fianco che contro.
Cal Crutchlow ha per la prima volta assaggiato il sapore dello spumante in MotoGP a Brno e non vuole smettere. Nei test di Brno la sua M1 non era la stessa di sempre e per lui vale lo stesso discorso di Bradl a parti invertite, l’inglese può essere uno scudiero importante per Lorenzo. Il prossimo anno sarà ancora nel tea satellite Tech 3, ma vuole dimostrare a Yamaha che qualche pezzo buono se lo merita. Anche nel 2013.
Andrea Dovizioso sulla pista di casa ha tutte le carte in regola per il colpaccio, quello che cerca da qualche gara a questa parte. La sua M1 ha la data di scadenza fissata per l’11 di novembre, ma nelle ultime 6 gare vuole portarla in alto, per lasciarsi con il sorriso. Con Stoner fuori dai giochi può puntare al 3° posto nel mondiale, niente male per un privato.
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Anche Valentino Rossi vorrebbe lasciarsi con la Ducati da buoni amici, ma qui l’impresa è tutt’altro che semplice. A Brno fumavano gli scarichi della D16 e probabilmente anche qualcosa al suo pilota. A Misano avrà però un nuovo telaio e un nuovo forcellone e i test di pochi giorni fa saranno d’aiuto. Magari domenica questo “meno” si trasformerà in un “più”.
Difficile descrivere la stagione di Ben Spies, i pronostici erano buoni, i risultati pessimi. In classifica ha poco più di un quarto dei punti del suo compagno di squadra e in più la sfortuna negli ultimi GP sembra divertirsi ad accanirsi su di lui. Magari “San” Marino riuscirà nel miracolo.
La Ducati riacquista due piloti infortunati. Per Nicky Hayden sarà dura, due fratture alla mano destra compromettono mobilità e forza per comandare freno e gas, ma l’americano è un duro e non si arrenderà. Per Hector Barbera sarà più facile: fare peggio del sostituto Elias è quasi impossibile.
Qualche cambio in CRT, Petrucci sulla Suter, e qualche conferma, Edwards anche lui sulla Suter. Ma per tutta la compagine delle “derivate” sarà dura conquistarsi un posto al sole, anche per i tre italiani sulla pista di casa. E non per colpa loro. Ma questa, purtroppo non è una novità.