Il confronto fra MotoGP e CRT era uno dei più attesi sul circuito di Jerez, le ART sulla stessa pista avevano già ottenuto ottime prestazioni durante l’inverno, ma in mancanza di un cronometraggio ufficiale i tempi dichiarati dai team avevano lasciato più di qualche dubbio ai detrattori della nuova formula. Oggi, con i trasponder montati e nelle identiche condizione dei prototipi, ogni bluff sarebbe miseramente fallito e c’è stata la prima sorpresa. Randy De Puniet ha portato la sua CRT in undicesima posizione, il distacco da Stoner è inferiore ai 2 secondi, ma soprattutto due MotoGP sono alle sue spalle, le Ducati satelliti di Barbera e Abraham.
Il successo ha però un suo prezzo e il francese, per troppa foga, è caduto distruggendo quasi completamente una moto, senza però riportare danni fisici. “Sono molto contento – ha detto De Puniet - Nonostante alcune difficoltà tecniche e una caduta nel bel mezzo della giornata, abbiamo lavorato sulla strada giusta ed i nostri tempi sono stati veramente buoni. La caduta mi ha costretto a stare a lungo nel box, ma i miei meccanici hanno fatto un lavoro favoloso. Non potevamo sperare di meglio, il lavoro di questo inverno sta dando i suoi frutti. Oggi abbiamo lavorato sulla forcella, sull’elettronica e un po’ sul cambio”.
