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Lecuona: "Non ho dato peso alle critiche: ci sono un sacco di piloti da divano"

"Il secondo posto era il mio obiettivo e ora sono sereno su questa Panigale. Ringrazio il mio psicologo David, che mi ha aiutato, dicendomi a cosa dovevo veramente pensare. Lavorare con gli ingegneri italiani è completamente diverso dai giapponesi"

SBK: Lecuona: "Non ho dato peso alle critiche: ci sono un sacco di piloti da divano"

Stabile secondo in Gara 1, Superpole Race e Gara 2, Iker Lecuona ha chiuso il fine settimana del Portogallo felice e sollevato per la solidità delle sue prestazioni e in special modo per il divario dal dominatore Bulega progressivamente in calo. Sempre più a suo agio in sella alla Panigale V4R, lo spagnolo ha confidato di non avere target iperbolici per il prossimo futuro preferendo un approccio graduale e senza eccessi.  

“Come ho ripetuto spesso, quello  dell’Australia è stato una sorta di test extra. Anche se ero contento di essere sesto nella generale, adesso sono secondo e io non sono mai stato nelle prime posizioni. È stato un weekend magnifico, ha dichiarato con il sorriso il pilota Ducati Aruba.

A confortarlo un gap non così elevato dal vicino di box. “Nicolò ha qualcosa in più, ma non troppo visto che pure lui ha commesso qualche errore. Io stesso oggi non sono partito bene perché quando vuoi fare tutto alla perfezione non ti riesce, mentre ieri ero più rilassato e sono scattato meglio, dunque dovrò analizzare e lavorare di più su quella fase. Di positivo c’è che ho perso un secondo/ un secondo e mezzo soltanto nei primi 3/4 giri, diversamente durante la corsa mi sono avvicinato e quando la gomma è calata ho spinto forte, ma il mio passo e quello dell’italiano era simile e questo mi fa piacere”, ha considerato evidenziando quanto di positivo ha raccontato questa domenica.

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Da sabato ho fatto progressi, inoltre ho centrato l’obiettivo di arrivare secondo. A dieci giri dalla fine, quando ero in quella posizione ho provato a recuperare un po’ di terreno, ma dovevo prendermi troppi rischi. In particolare, ad un certo punto ho perso un po’ l’anteriore perché il lato destro della gomma stava calando e allora, avendo quattro secondi di svantaggio, ho preferito accontentarmi trattandosi comunque di un piazzamento perfetto per me e per il team”, ha svelato.

Tornando al confronto diretto con l’attuale leader della classifica, l’iberico ha riflettuto: La differenza tra me e Nicolò non è pazzesca, ma ci sono dei dettagli da migliorare. In un giro mi costano due decimi, ciò significa distruggere gli pneumatici per raggiungerlo. Devo solo trovare un po’ di fiducia in più e imparare quella modalità di guida”.

Guardando al prossimo round previsto a metà aprile nei Paesi Bassi, l’ex Honda non ha voluto sbilanciarsi.“Da Assen non mi aspetto nulla. Ci tengo a dire che al momento è importante tenere i piedi per terra e io li ho. Questo fine settimana è stato incredibile, ma l’Olanda sarà una storia totalmente diversa e lì potrei lottare di meno o di più.  Voglio affrontare tutto passo per passo. Un volta là cercherò di analizzare i dati dello scorso anno per capire qualcosa di più  e concentrarmi su ogni singola sessione. Considerata la mancanza di test, da Phillip Island a qui ho fatto progressi e mi sono tenuto lontano dagli incidenti cadendo soltanto venerdì scorso su gomma nuova, ma senza pregiudicare la mia fiducia. Dunque, l’obiettivo è continuare così”.

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Per il 26enne la guida non deve essere solo competizione, ma anche divertimento. “A volte mi piace rischiare perché è divertente, un po’ come venerdì quando ho fatto lo stoppie alla curva 1. In tanti hanno tirato fuori Toprak, ma lui non è qui e io l’ho fatto con una Ducati quando nessuno lo fa. È stato giusto per scherzare. Per il resto non mi interessa ciò che sostiene la gente. Quello che conta è cosa pensa la squadra e quello che dico io. Come mi ha detto il mio psicologo David, non devo dimostrare nulla e adesso riesco a fare certe cose per essere nella posizione in cui mi trovo in quanto ho la fiducia necessaria. In giro ci sono molti piloti da divano. Da casa è facile parlare”, ha attaccato i detrattori negando poi l’eccesso di aspettative nei propri confronti.

“Personalmente sono contento della seconda piazza. La pressione  non è su di me, ma su Bulega. Oggi ho avuto un passo costante e il distacco era limitato se si pensa che ho perso soltanto un secondo e mezzo in avvio e che senza questo sarei stato con lui. Sono quindi soddisfatto per il team e del mio lavoro, in quanto ho centrato il mio obiettivo. Se la vittoria arrivava arrivava , ma non bramavo il successo a tutti costi. Alla fine è solo il mio secondo weekend di gara sull’asciutto con questa moto". 

Infine facendo una comparazione tra l’atteggiamento della Casa dell’Ala Dorata e quella di Borgo Panigale ha spiegato: Il metodo è molto diverso, ma questo perché la mentalità asiatica ed europea è completamente differente".

 

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Chiara Rainis