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Bulega: "Non sono soddisfatto: oggi ho lottato con la mia Ducati"

"Non sono più di tanto preoccupato perché il passo non era male, ma nemmeno felice. Oggi la Panigale era nervosa, non riuscivo a frenare e farla girare come volevo" 

SBK: Bulega: "Non sono soddisfatto: oggi ho lottato con la mia Ducati"

Secondo in entrambe le sessioni di prove libere finora disputate alle spalle di Sam Lowes, Nicolò Bulega ha ammesso di non aver ancora trovato la quadra in quel di Portimao. Non del tutto a proprio agio alla guida, il portacolori del team Aruba non è riuscito a stracciare la concorrenza come di consueto o come ci si aspetta ormai da lui, “orfano” del principale rivale Razgatlioglu.

 “Non mi ha soddisfatto né il mattino, né il pomeriggio. Non so il motivo, ma oggi le sensazioni non sono state buone. Ho faticato a guidare come voglio e come al solito. Oggi ero al 90%. E’ stata dura migliorare e ripetersi ogni giro perché le sensazioni non erano il massimo. Per domani spero di trovare il 10%  che mi resta. In generale non mi sono sentito a mio agio in sella, ma soprattutto in frenata e nell’ultima parte di frenata la moto si è dimostrata nervosa impedendomi di mettere la ruota anteriore dove volevo. Per questa ragione non riuscivo a far girare la moto come volevo, quindi dobbiamo trovare una soluzione da quel punto di vista”, la sua analisi della giornata.

Non tutto però è da buttare. Il passo non è stato male. Nel complesso non sono preoccupato, però non sono contento delle sensazioni provate perché quando guido voglio divertirmi e sorridere sotto il casco, mentre oggi ho faticato, ritrovandomi a lottare con la Panigale. Spero quindi di migliorare per domani”.

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Non aver potuto girare nelle scorse settimane sulla pista lusitana non è stato certo d’aiuto. “Il test mancato ci fa essere in ritardo, ma sono certo che troveremo una soluzione”, ha considerato comunque ottimista.

In Australia la Casa di Borgo Panigale ha vinto a mani basse. Merito di un tracciato amico, ma non solo, specialmente se si guarda in prosepttiva. “La V4 è effettivamente la moto migliore, ma il costruttore dispone anche di ottimi piloti. Vedremo come andrà durante la stagione.  Diciamo che Phillip Island è una storia a parte in quanto lì le sensazioni sono molto particolari e la Ducati si trova molto bene. Qui in Portogallo potremo capire di più. Al momento, o almeno per oggi, non sono riuscito a replicare le sensazioni del 2025 quando avevo battagliato con Toprak in tutte e tre le corse. Forse con la nuova moto sarà necessario prendere una direzione diversa in termini di assetto in alcuni circuiti”, la sua riflessione.

Infine a domanda se in caso di successo si tufferà in piscina come fece il turco  ancora con la tuta addosso lo scorso anno, ha replicato: “Se vincessi tutte e tre le gare potrei fare come lui. Per una sola no".

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Chiara Rainis